Rassegna storica del Risorgimento
CADORE ; MOTI 1848
anno
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1922
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146
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1*6 f Baffadlo Barbiem
e fuori con cui si eccitavano tutti ad irrompere fino in Ampezzo, e dare una lezione al nemico. Il Comitato eli Belluno, udendo ch'era intenzione di alcuni d'incendiare il paese per vendetta dei torti ricevuti, scrisse subito a quel Comitato di difesa per istornarlo da un'invasione di nessun utile., e forse di danno, facendo conoscere che un tal fatto ci potrebbe dare una taccia, conveniente ai soli nostri nemici. M intanto, simili esortazioni ripetutamente si fecero da quel Comitato di difesa, né oggi più giunse alcun messo apportatore di alcun fatto successivo.
Mentre sul confine Ampezzano operavansi tali cose, giungeva a Serravalle (1) un distaccamento dell'armata di Nugent forte di 2000 uomini incirca. I nostri Bellunesi collocati sulla strada di Fadalto e di Santa Croce, stanno pronti ad accoglierli col cannone, colle mine, coi sassi è col fucile, se mai osassero, come pare, prendere questa via per giungere all'esercito del ÌJadetzcky. Quanto più s'appressa il pericolo, tanto maggiore è Iardimento dei Crociati, che anelano l'istante della battaglia.
Ieri sera, in Città, il Lanisalo, dietro mozione del Municipio, raccolse i principali del paese d'ogni ceto per consultare con essi, se si dovesse procedere ad ima difesa estrema o, nel pericolò di una forza nemica, ritirare i eleoliti e cercare una. forza nemica, ritirare i Crociati e cercare una capitolazione vantaggiosa. Fu unanimamente deliberato per la difesa estrema, sempre nella ferma speranza che ci possano giungere a tempo i soccorsi dell'armata di Durando. Tutti sclamavano che l'onore, e la salvezza dell" italiana indipendenza vai più delle sostanze e degli averi.PI membri del Comitato risolsero tutti di seguire il generoso loro Presidente e congiungersi ai Orociati, e battersi con essi per ricacciare ;il feroce aggressore. Questa deliberazione rinfiammò gli animi di tutti, e tolse modo ai traditori ed emissari Austriaci, celati anche fra noi, di poter nulla operare.
Confessiamo però di aver bisogno di soccorsi, e di pronti soccorsi, perchè siamo minacciati da fronte e da tergo; e nessun Corpo di truppa regolare si trova fra noi.
Volesse Iddio, che le nostre roccie fossero lo scoglio, che
(1) Oggi Vittorio,