Rassegna storica del Risorgimento
CADORE ; MOTI 1848
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1922
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Èecens-ioni 151
scarso boschi, per la maggiore viabilità del territorio, per la docilità degli abitanti*- fu travagliata mono delle altre provinole dolio Stato, e particolarmente della vicina Basilicata, dal danni e dui tenori del brigantaggio.
Le prime bande comparvero nel maggio 1806 penetrando nel .territorio delle Murge e spingendosi fin verso Casosa, poi, nel luglio, altre piS numerose si raccoglievano nel territorio?/1 Montemilone. A poco valsero contro di loro le guardie provinciali, e meno ancora i provvedimenti adottati dal Governo.
Il pericolo si fece maggiore quando, aboliti gli ordinamenti feudali, un. grande numero di armigeri, licenziati dai baroni e rimasti senza occupazione, andarono ad ingrossare le bande idei: briganti. Così ai primi di ottobre 1808 una sessantina di facinorosi irruppero dalla Basilicata nella regione delle Murge e nella provincia di Leccej e, più tardi, altre duo bando capeggiate da un tale Vnozzo e da un Vacoariello commisero saccheggi e ruberie in molta luoghi e paesi della provincia.
Non avendo servito i gradi di rigore adoperati per la, impressione e la limitazione del malandrinaggio, il Governo credette opportuno di cambiar sistema e concesse piena amnistia ai malfattori olio avessero giurato fede e ubbidienza alle leggi. Allora l'ordine tornò a regnare, ma per breve tempo, perchè nel 1S09, a causa dei sobillamenti borbonici e delle riforme di re Gioac*-ehino relative alla coscrizióne, Si formavano nelle Puglie nuove bande di facinorosi e di ladri ohe, cupidi di vendetta-e di saccheggi, si gettavano sulle campagne e commettevano infamie e crudeltà contro i pacifici abitatori e contro i partigiani del nuovo regime.
n Governo, impressionato di questa recrudescenza del brigantaggio e sdegnato che le sue misure di clemenza fossero state giudicate segno di debolezza, prese misure gravi coutro i ribaldi ed emano un decreto col quale rendeva r eoninni responsabili di quanto accadeva nel loro territorio. Ma proprio allora numerose bande di briganti infestavano i paesi della provincia,' due, fra lo oltre, pia famose per la efferatezza dello loro gesta, capitanate rispettivamente da un certo ScarQla e da un tale Scozzetto. Quest'ultima il 23 ghigno 1809 si scontrò con una squadra dì ifiovotti' guardie1: e 'Soldati e, ingaggiata 'Una battaglia corpo a corpo, trucidò il capitano ohe la ebmaudava e setto graduai fece prigionieri vari inilip e sJimpadronì; flì!diciotto: fucili e di molte munizioni.
Maggiore incremento riceveva il brigantaggio dai maneggi della 'Corto borbonica e dai tentativi fatti por ricuperare con l'aiuto dogli Inglesi le provinole perdute. Tarie spedizioni militari partirono allora dalla Sicilia correndo intorno le costo del Tirreno, dell'Ionio e dell'Adriatico, minacciando i luoghi forti, sbarcando bande di -iWwor-psi per suscitare ribellioni. Allora tutte lo provinole rimasero maggiormente agitate e -sconvolte ma questa lotta contro i briganti continuò aoone quando, dopr. la vittoria di Napoleone a Wogram.gli Anglo-Siculi rinunciarono alla vagheggiata riconquista del Kcgno.