Rassegna storica del Risorgimento

RUFFINI BERNARDO ; RUFFINI CURLO ELEONORA
anno <1922>   pagina <180>
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18Q Arturo Goàigmla
fini, il quale entrato in casa Ourlo, ne viene ad assumere la di­rezione elettiva, dando prova di una non comune energia.
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Quando Bernardo Ruffìni sposò. Eleonora appena ventenne, la sposa non gli portò dote,. Ma egli, senza por tempo in mezzo, ottenne dalla prima Commissione. Civile cui aveva ap­partenuto, in data 3 marzo dello stesso anno, tra decreto che abilitava la moglie ad amministrare i beni aviti, e contempora­neamente faceva causa presso la Prima Sezione Civile, all'og­getto di conseguire -la mfémW della dote ili detrazione della medesima dai beni -soggetta a lidecommissi ascendentali attesa la mancanza de1 beni liberi .
E il Tribunale in. data settèmbre del '9 annuendo alla richiesta del Raffini, decretava M lasspia suddetta dote nella partita di IX 70 mila da potersi detrarre da' suddetti beni vin­colati con la concessione dell'opportuno mandato (I).
Saceva quindi agire la moì JHeonora contro tutti i com­plici del Sibilla choleyMi pntinuf nfenere come propri i beni dei Ourlo; e tra gli altri faceva causa a Guglielmo Pia­na-via Vivaldi, fattore dei Ourlo per le proprietà che costoro avevano a Taggia: causala si trascinò a lungo e terminò con ima sentenza di appello favorevole al Bufoni, il 6 agosto 1799 (2).
(1) Arck. iìufflni ajjtù Insorto 21f>l>.
(2) Eleonora Raffini, dopo aver ciao editto in una petizione alla Commis­sione Civili I preebdonti decreti li tlisabiìitaaioue del padre e quello del 21 inarze '98 non cui esfiw era nominata ammìnistratrioe, ojosi prosegue: Detta Cittadina comparente: Uggì. hit fatto inora uso d.iletìJO Eteeteip suo favore, fé 3ntt lui in parie adiownn assunto L'nTniiiitìpftcàzione, non potendo però ulte-riorinenite-soffri-re,. ho ì affari di ;oasa vadano alla peggio é volendo prov­vedere ulla'. propria, indonnita anoha con vantaggio.! .Patire dichiara col con­senso del ci itti marito,, i'fgftl consiglio dei GfótftdjG Avsr,.-0W0nlongo antomaato che da -jpfr momento J.8 gennaio '99] intende di eseguire ilfle* cjfttò Sttddetto ed; assnuiojre Pamminisazioiie p tutto alla forma del suddetto* senza pregiudizio i proprie doti e dei cBrilitì .che-por ipiosto ft competono,
E siccome fra i conduttori di mero fatto e senza lcgiwèmo ] di loca­zione dei beni di eletto ferimento mteude di esservi i fàtoMno- Guglielmo Pianava* li Màggia in fòrza di asserti tstromonti di locazione, nulli perchè nanamente passati e rinnovati da chi non aveva jpacoita incapaci quindi a