Rassegna storica del Risorgimento
RUFFINI BERNARDO ; RUFFINI CURLO ELEONORA
anno
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1922
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pagina
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186
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186 Arturo Qóéignola
la battaglia di 3tefi, minacciava la Centrale, mio marito, che era Bappresentante, decise S'andarsene e di nascondere tutti gli ori, argenterie, ed effetti pia ragguardevoli e disse al Canonico di lui padre, da cui stava separato ed a me* ;fare lo stesso,...,-
Approssimatosi in decorso di tempo lì Blocco dei Tedeschi si murò un'altra volta la detta stanza. Caduta finalmente Ge- nova, mio marito stimò di star qualche tempo nascosto per vedere come si nietlvano le coseS Miai fari volte da dettò Spinola, che credevo mf o':.J?ot,éttj0re per servirmene All'opportunità in garanzia di mio marito; mi disse con somma affettazione ehe detto mio era segnato, e che era necessario allonta- narlo} ehe di luì parlavasi molto malei- anzi citi Sion era sicuro nel luogo ove si era nascosto, che non v'era altra strada, che di farlo imbarcare. Lo pregai allora di procurargli un passaporto, se n'incaricò e mi portò in risposta che non e'era stato. luogo, ehe anzi per aver parlato in favore di Bernardo aveva corso rischio di perdere il suo impiego. Credendo io ciecamente a quanto dicevami un parente che mostrava sommo interessamento per me e che dovea farlo maggiormente per mio marito che gli aveva fatto avere dal Direttorio] Esecutivo] il suo giubilato con intera paga, mi diressi ad altri canali e fu laeilè farlo passare come Impiegato Francese: Mentre mio marito, era fuori di casa, ove dalla notte del 4 giugno non ritornò più, un giorno che credo fosse la vigilia di S. Antonio, mandò detto Spinola da me la cittadina Pelieiua Giustiniani a dirmi, che entrar, vano in città i Briganti, che avrebbero dato il sacco alle case dei Patriotti, che per amor del Cielo, lev.aM.la robpa dalla stanza murata e la salvassi in sua casa, ma che niente dicessi ai marito per non disgustarlo maggiormente. Impaurita lasciai operare a buon grado: si gettò giù la stanza, si posero' i bauli! e la robba in varie lettiere e si trasportò fuori della Porta dell'Arco- nella casa, 00 abitava detto Spinola :eolli cittadini Giù- j seppe e IPejìfòjna Giugali Giustiniani. Si appósero in detta casa i nostri quadri e si stette qualche giorno iu <tftg(i-
Frattanto partì con la flottiglia inglese mio marito.
Poco dopo Sientì che il giorno di S. (Mójvanni Battista sarebbero rientrati i Francesi, Contenta perchè vedevo il prossimo ritorno di mio marito, viddi invece in detto Spinola e compagni una somma ansietà, un'estrema confusione. Venne detto Spinola da me e quasi colle lagrime agli occhi mi disse che desso con-