Rassegna storica del Risorgimento
RUFFINI BERNARDO ; RUFFINI CURLO ELEONORA
anno
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1922
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pagina
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194
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Arturo Oodignola
uno stato dì violenza, non avrebbero avuto in giudizio alcuna forza e vigore, e quindi se ne pgÉL (l),
Non' seguiremo nei particolari le vicende del processo intentato. Ìj. Jfcufrìni allo Spinola. Basterà pie la nostra indagine accennare che Eleonora Buffili ÌL'3vembré dello gtèsM1 Inioj ottenne con una ritrattazione chi tèsserò annullati tutti gli ajt da lei eseguiti durante la sua permanenza a Pisa, andò a deporre nel processo- nel modo suddetto e .dopo varie vicende il processo ebbe termine il 17 settembre del 1801 con la condaip a morte in contumacia dello Spinola (2).
Più importante invece per noi è sapere come Eleonora Bufoni venne accolta al suo ritorno. Dai dati del procèsso sembra che il marito abbia continuato a dimostrare verso di lei quella stessa indulgenza che abbiamo già veduta espressa nel suo ri-eorso al Tribunale allorquando egli tigp M'patria. L'abbandono della casa maritale da parte di ElfàtiQra il marito dovette pienamente giustificarlo, conoscendo quanto .essa fosse timida e inesperta e con quali arti era stata circuita dallo zio. Tanfo: che venuto a conoscenza delle condizioni in cui si trovava la moglie in Pisa, non esita i istante ad inviarle le spese del viaggio e a provvedere clic suo fratello Giacomo le vada incontro a Sar-zana per accompagnarla a Genova. Qui ella scende al Monastero
(X) Ardi, dì Stallo., Genova., 1000 :fiS
(2): ìol:o Benedetta Spinola veniva condannato in data 17 settembre 1801 in contumacia nella* peno di morto da eseguirsi mediante fucilazione ed una re'stittistoné '-degliì ;ftióttì :aa4ett Q 'loiro; valore od al rifacimento dei danni verso li nominati Pòdio .e.-'Hgft Raffini assegnando però al medesimo Spinola il solito termine di giorni quindici a nOmparhm e purgare la contumacia; riservato alla cittadina Eleonora Curii, moglie di detto avvocato Bernardo Buf< fini le ragioni che possono competerle per gli effetti di sna particolare pftrtù utenza; di cui in dotto Processo e:aalvft ragione di procedere contro qualunque altro venisse n risultare rèo, complice, fautore :.o cooperato?!, di clel*o
furto e .truffa .
Il 28 settembre dello stesso anno sn proposta dell'accusatore jpnbblico venivano posti sotto processo per correità e complicità nel delitto di truffa, furto od altro per il qoale stato condannato lo Spfe04;filttdini Giuseppe e Felieina G-iugati ' Giusti-mani (Ardfi>,: .ti Stato, tonano, loco oftffr