Rassegna storica del Risorgimento
RUFFINI BERNARDO ; RUFFINI CURLO ELEONORA
anno
<
1922
>
pagina
<
195
>
B padre dei Ruffiivi 105
delle Grazie e pochi giorni dopo ritorna in casa del marito che raccompagna in unii, aglina, villeggiatura Belvedere in quel di Sampierdarena perchè iMeimnente È- rimetCa dalli, malattìa e più dai disagi sofferta
Ma lasciamo raccontare ad Eleonora illuni.
Chiesti.denari per il viaggio al marito, quest'uomo ella racconta g?- che mi aveva sempre Mo jprova d'amore, m tale opportunità diede l'ultima delle marche di sensibilità, che avrò sempre scolpito nel cuore. Sentì lo stato in cui mi aveva tratto Vinganno, che afea per altr prevenuto (come seppi al ritorno) pochi giorni la partenza nostra da Genova avendo esposto l'occorso alla Commissione di Governo e preveduto che sarei stata coartata a mille atti forzosi dopo una seduzione sì terribile.. .
Partita da Pisa il 3 ottobre, mi accompagnò . Sarzana detto Pallavicìiiij da dove 'per non compromettere l'amico fui obbligato a scrivere a detto Spinola: ivi trovai mio cognato Giacomo che mi credevo trovar irritato, ma pure mi fece mille ac-iSSéwi e soloi si contentò eli dirmi wsfào. marito sa, noi isiafiaM che l'oste mgannata e sedotta da; iasà ipocrita sceU'e-r.at-. Partimmo per Genova, ove arrivammo!giorno' I alla sera, ed imprimo passo fu quello di fé?W fe Monastero, Non potea reggere; in piedi, il mio risico era aU'annientamento. Venne mio marito a vedermi e poi il mio confessórèrGionico Sebastiano Pallavicini e le (sfa) raccontar circostanziato/ quanto vengo d'e> sporvi. Dei0; mio marito: agi provvide ii tutto con la maggior cordiali ifl n. monastero, dieci giorni, (fótte mi fortmeai alquanto, e siccome avevo bisógna ; respirare un po' d'aria, dal Monastèro': spassai iMMampagna a Belvedere con mio marito e Wgm ffj èWi quelle accoglienze, che mi compartivano prima del passo, a cui mi trasse l'inganno. Stettimo colà sino alla metà di novembre; venni poi im Città ed; il primo passo che diedi fu quello 0. avocare a pura cautela tuHe Mi Me fattemi fare, dichiarai MmÒM al Tribunale>j 13MQ con mio gitìcamento quanto mi era ecco e Chj0 posso a poco vi ho barrate;, giuraji che tutto fu operar iella violenza e seduzione: volli persino, 11 ne constasse con un proclama giudiziale, che fu affisso nei luoghi soliti della città (1)
(l) Ardh. di Stato) G-mooa. loco cit.