Rassegna storica del Risorgimento

RUFFINI BERNARDO ; RUFFINI CURLO ELEONORA
anno <1922>   pagina <197>
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Il padre dei Rufftni 197
Certo, P asciutto carattere o la naturai rigidezza di Ber­nardo Buffini non poco contrastavano con l'eccessiva sensibilità della moé mniÈi in se felle rigidezza dovette più di una volta infrenare Mi fmÈm ;}ÉÌMBÉ alPesalalne di Eleonora, non crediamo però cheovess :tìeessariamettf portare ad uno stato continuo di dissidio, che le rendesse intollerabile la vita in famiglia, come gare si compiaccia di presentarcela nel suo romanzo il fìgfe Giovani,!.
La vita falÉJiÉlli Buftìni, con la definitiva sistema­zione degli affari di casa p)j causa prima, come vedemmo, di coniitfasta nei primi tempi del matrimonio, e con la. numerosa prole da Ouprès:td lù alitata, dovee! ipaiéàrrere tranquilla. Bernardo. BoìMnii forse per- fjjt avvenimenti famigliari cui ab­biamo accennato e forse anche per ragioni politiche (2) abban­donò, dopo i fatti narrati sia ta pubblicllp) che la professione d'avvocato e dopo il 1800 iniziò la carriera della magistratura.
moria, rosi Si: aeoeùim ai contrasti ch'ella ebbe col marit0' * Incompresa del­l'Homo a ffiai essa avey.a indissolubilmente legato il proprio avvéMuè', a coi portava' ón un òuotf/ puro fall ainimo, p.iÉ .che femmineo, virile, la signora Eleonora fioretta créscere numerosi tàgìi itóft le flonilienxwnS domestiche, e quando i ligti sarebbero Stati ini f.a' da ripagare le sue cure amorevoli, da fipìptensarM dall'avversi del suo destino, -Ylìflie strapparsi i migliori - Jacopo, Agostino e Giovanni - dall'idea di pftMay dì Ifetà t- Accennando al suo a-nnno virile viene poi raccolta fra l'altro, questa leggenda. 3fe si stenta più a credere eia elì'e di lei si racconta, che,, oiofe passasse le notti insonni a tavolino, con un pie nella Culla, per preparare al marito - di'era magistrato -lo sentenaci,Ch'egli doveva pronunziare ffim ìB1 Goriiere 0. S. Remo del ì? setteintó-e wm
(1) Cou atto del 7 febbraio 1800. Dfe JGurlo Fece la donazione di tutti i suoi beni .alla figlia Peònora. Il marchese Ottavio; continuò, a vivere con i Raffini tìnoì aQa ittrrd.'i ;c] SÌ jfògjìy Egli mori il 1 agosto Jj Museo Sto­rico dal JtUoffjìMmdoì Bmotìa, Arólt. :lit cH,
( Bernardo KnfJinJ ITI gempru ostìlssirao'. aj francesi.; Egli chiama la Frantóio. *Tterra indegna di' Risto** * mtm tìa Madre di Maeeini, Toriotì 1919, pag. 9 Tedansi fraojgti nell Stesse lettere della madre di Wte tfìaj a pog, 29 è passim .np.artófl émm jiS di Bernardo poco, beejo?! per i feancesii. M WQVM anche * ir Èssamone, ujontro Francesi dello1 zio ;.cano-nitìo del loitÀ BMtèm ( RFDttJ TàmnsoMmniMiz. Rigutini, pag. 29).
(3) Non prose Miti : JJKTÌB , Èia * pubblica; non rinunciando inétavia di appartenére- :aii stiiséia della democrazia. Egli, infatti, ancora nel I8ltì ci ristata far par fcome; l'I padre di Mazzini, della setta massonico-