Rassegna storica del Risorgimento

RUFFINI BERNARDO ; RUFFINI CURLO ELEONORA
anno <1922>   pagina <210>
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AHuro Codignola
J'einbrassé àveo eiftSion Ninette ef éondne elle te prends dans mefi bras mM fàmpovb Mku tym
Àca.
Londra li SO aprite 1840. 26 Clureudou Sqaaro. Soavissima amica mia
Bieevo in questo punto la mezza lettera del fratello pei- li e senza frapporre indugio prendo la penna in mano, che mi par mill'anni di starmene un. po' con te, rifugio mio dolce. Sappi prima . ìniljto, che ieri ho ricevuto la cara tua del 22; che ho mandato subito religiósamente al fratello. Dunque le poche linee, eh' io ti acchiusi nella lettera di Emilia [Mazzini] e le linee di Emilia stessa (1), t'hanno un po' confortato, co­lomba mia '.dolcef. Ben Io operavo, cuor mio. Oosì avessi potuto versarvi dentro la milUesìma .parto- della piena d'affetto che tra­boccava dall'anima mia e a rendere la quale nessuna espres­sione èalèvlole! ita io so che tu indovini eoi éMiò che a me non è dato di render sensibile con parole - <Se; non fosse altro, la vista dei caratteri de' tuoi WÉ w possente talismano nell'ora dell'avvMÌtài? e mpre>.ÌMìi ho bisogno di dirti come la espressione della tua riconoscenza, ed aSéziOiìè materna giunga benvenuta, e eara -alla comune amica, e come essa ti ricambi di affetto forte-f StìÉÌSerabile. Essa mi incarica di essere l'interprete de' suoiiseiitìnientii con teè-tó àeùza:,0s(fro ;fc- gannì in parole ne appello al tuo cuore che so che in fatto di sentimenti gentili * intènliè W eh'non ragiono>. Dio mio! sarei io degno dì appartenerti se io non ti ani assi fino all'ido­latria, se io non fossi gelóso persino della mia parte de' tuoi dolptffy, se le lagrime M .povertà,,; gli affanni divisi eoi te non mi fossero mille volte più cari,-e soavi eie: il riso e le gioie,. é le'Miniere- del Perù, eh1 .io non potessi dividere con la mia buona, ed infelice Mainimi! J3 quest'affetto immenso che ci lega gli uni all'altro, questo- v;iveisé fmno della vita dell'altro, questa identificazione Él JfK WMii fe 4P0 *e **** benedi­zione, un tesoro còsi impareggiabile che noi abbiamo a ringra-
Ediz. Na*. Epist; XX, 66;