Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <217>
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Perchè non abbiamo avuto il Trentino nel 1866 217
e la pianura lombarda. Si allegava, in appoggio alla tesi svaia-Matrice, la povertà delle risorse locali e la scarsezza delle comu­nicazioni ordinarie e ferroviarie; ma si dimenticavano gli inse­gnamenti della campagna napoleonica del 1797! Nel 1916, l'arte militare, immutàbile! nei suoi grandi principi, dimostrò ch'era pur sempre vero quanto aveva intuito centodiciannove anni prima la grande mente di Bonaparté* che non si può liberamente ma-novra* sull'Isonzo e alla Pofiteiiba se non si è sicuri del sa­liente trentino.
H diffondersi nella coscienza nazionale del danno che a noi de­rivava dall'essere ancora il Trentino nelle mani dell'Austria, e il diffondersi del desiderio di unire quella regione alla madre patria rese sempre più difficili le relazioni di buona amicizia con quella Potenza, che tante altre cause rendevano già scabrose. Quando scoppiò la guerra europea si risvegliò in tutti quelli italiani e non erano pochi! che avevano subita, più che che accet­tata, l'alleanza con l'Austria, un senso di viva ripugnanza a scendere in campo al suo fianco per sostenere interessi suoi e per accrescerne la potenza; si risvegliarono i ricordi delle guerre dell'indipendenza e la bfarfta di intraprendere l'ultima, e di re­dimere le ultime terre che ancora stavano sotto air Austria.
Ho detto già che molte e gravi erano le cause di attrito fra Italia e Austria, cause di carattere positivo e cause di carattere morale; ma è ben permesso domandarsi se quell'attrito si sa­rebbe fatto tanto acuto, se fino dal 1866 l'Italia avesse avuto il Trentino e la frontiera dell'Isonzo; e quale piega avrebbero po­tuto prendere gli avvenimenti di Europa negli ultimi cinquan­tanni, e allo scoppiare della guerra europea. Le altre cause di attrito, positive e morali, tra l'Italia e Austria avrebbero potuto assumere carattere di tanta gravità se gli italiani non avessero avuto da combattere ancora una guerra d'inclipendenza ?
Uno studio accurato sul perchè nel 1866 non abbiamo avuto il Trentino presenta perciò un interesse speciale, che supera quello, che può presentare lo studio di tanti altri episodi del nostro Bisorgimento, in apparenza più importanti.
Questo studio consentirà, inoltre, di constatare quanto grandi sieno o appaiono le analogie tra gli avvenimenti del 1866, e quelli recentissimi che si svolsero sotto ai nostri occhi. Quanto vi sia in tali analogie di veramente sostanziale e quanto di apparente, non 1 possibile giudicare oggi; se degli avvenimenti del 1866