Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
anno
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1922
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pagina
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218
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F. Sardagnn
noi conosciamo, quasi al complelo, cause ed effetti, e possiamo ragionare su documenti' un tempo segretissimi ed oggi alla portata di tutti, degli avvenimenti recentissimi, invece, noi conosciamo soltanto quel poco che ci venne fatto: àperè, o che si racconta, o che si vocifera.
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Ohe il mancato acquisto del Trentino nel 1866 fosse la causa o, per lo meno, una delle cause principali del contegno dell'Italia nel 1914 e nel 1915 fu talmente sentito che, subito dopo la nostra entrata in guerra, la stampa nazionale si occupò con interesse assai vivo della questione del Trentino , e mostrò di voler andare alla ricerca del perchè nel 1866 quella regione non fosse venuta in nostro potere;
Giulio Gotti, sotto il titolo: L'Italia non ebbe il Trentino nel 1866 per l'ignoranza e la debolezza dei negoziatori , pubblicava nel giornale La Tribuna del 5 luglio 1915* kepjipagnan-dole con qualche suo breve' commento, due lettere inedite di Costantino Nigra, per tanti anni ambasciatore : d'Italia a Parigi, dirette ad Aurelio Gotti, padre di Giulio, nel marzo del 1893. Aurelio Gotti curava, assieme a Marco Tabarrini, l'edizione delle Lettere e Documenti del barone Bettino Ricasoli , e usava mandare le bozze di stampa delle prefazioni, ch'egli redigeva per ciascun volume dell'opera, agli uomini insigni che, per avere vissuto i tempi ai quali si riferivano le lettere e i documenti contenuti nei vari volumi, potevano fornirgli in proposito un prezioso parere. Le due lettere pubblicate nella Tribuna, Costantino Nigra le aveva appunto scritte dopo avere ricevuto in comunicazione dal Gotti le bozze dì stampa della prefazione all'ottavo volume dell'opera.
La prima lettera, in data 18 marzo, era questa:
In un sol punto differisco alquanto dall'opinione espressa da Lei, cioè nel giudizio troppo favorevole ch'Ella porta in-<< torno ai negoziati che hanno condotto alla conclusione del trattato colla Prussia.
È mia profonda convinzione che con un po' più di awe dutezza si sarebbe potuto ottenere nel trattato di alleanza colla Prussia la cessione eventuale non solo della Venezia, ma anche del Tirolo italiano. Non oserei dire nulla di positivo ri-