Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
anno
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1922
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pagina
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219
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Perchè non abbiamo avido il Trentino nel 1366 210
1 spetto all'Istria. Ma per "il Tirolo non ho il minimo dubbio. La verità vera è che il La Marmora non ei pensò, o non ci pensò seriamente. Quanto al. Govone e al Barrai, essi si attennero strettamente alla minuta del progetto spedita loro dal La Mar-I mora. Non si possono biasimare. Ma non si possono nemmeno lodare oltre misura. Intorno al modo singolare con cui furono condotti quei negoziati, non vi sono, per spiegarlo, che le se- guenti ipotesi: I.. i negoziatori italiani, e primo il La Marmerà, credevano forse che la dizione La Venezia comprendesse tatti i paesi italiani dell'Austria; 2. o pensavano forse ohe la Prussia non avrebbe consentito a ;.cìè fosse inserita una cessione ec- cedente la Venezia; 3. o forse speravano in tali trionfi militari che permettessero all'Italia di dettare la pace e di esigere al di là del wHimum consegnato nel trattato. Ma la prima ipo-< tesi non avrebbe altro fondamento che la ignoranza, la se- conda, a mio giudizio, è fondata sopra un apprezzamento er-
* foneo, la terza sulla presunzione.
H La Marmora era nomo di alte qualità, ma anche di alti difetti. Tenne fede inconcussa agli impegni presi, e ciò gli fa grande onore, come Ella splendidamente dimostra. Ma fu, creda
* a me, un povero negoziatore, e fu tale in una circostanza in cui la forza delle cose lo rendeva padrone della situazione. Giacché, valga il vero, in quei momenti la Prussia aveva più bisogno di noi, che noi di lei .
La seconda lettera, che evidentemente è una risposta ad altra indirizzatagli dal Gotti, è in data del 20 marzo:
Per ciò che riguarda il contenuto, già Le scrissi che mi pareva buono e degno della sua penna. E intendo con ciò di farle un elogio serio. Mi permisi solamente di accennarle una divergenza di apprezzamento fra Lei e me circa ai negoziati che
* condussero al Trattato di alleanza colla Prussia, ossia circa l'abilità dei negoziatori, che a Lei pare grande, e a me no. Il progetto di trattato fu compilato a Berlino, e portava all'ardir colo 4 che il consenso alla conclusione della pace non po- trebbe essere negato quand VAntrichè aura consenti a cèder à VItalie le Royattme LonibardoYémHen.
Il La Marmora non sollevò alcuna obbiezione a questa clausola, e mi incaricò di comunicare il progetto all'Impera- toro Napoleone e di chiedergli soltanto se non sarebbe stato utile di sopprimere il termine di tre mesi che era la durata