Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <220>
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F. Sardagna
prefissa al trattato (telegramma del La Mormora del 28 marzo 1866). Quanto all'iniziativa dei negoziati, essa appartiene a Bismarck, il quale fu il solo veramente abile in tutte queste trattative. E mia convinzione che se il La Marmora avesse in- sistito perchè nel trattato fosse inclusa la Cessione del Tren- tino, l'avrebbe spuntata. Ed è mia convinzione che se Ricasoli fosse stato al posto di Lui, certamente non avrebbe dimenti- cato Trento, All'infuori di questa divergenza io concordo con Lei in tutto, e specialmente in quanto riguarda la romana fi- gura del Ricasoli (1).
Giulio Gotti chiudeva i brevi commenti, ch'egli, come dissi, faceva seguire alla pubblicazione delle due lettere, con queste serene e giudiziose parole : Questo è dunque il giudizio, espresso con serenità e precisione, che uno degli uomini politici più insigni di quel tempo ha dato degli avvenimenti che oggi si ripetono nella storia. Lasciamo stare il particolare valore e le particolari attitudini degli uomini che hanno guidato l'Italia in quei frangenti; uomini tutti dell'Italia altamente beueme-* riti e che. come tali la storia ha consacrati., Ma il fatto rimane, e cioè che già nei trattati del 1866 fra l'Austria, l'Italia e la Prussia, doveva essere compresa la restituzione del Tirolo Italiano .
B Gotti, ;iij redigere il testo definitivo della sua Prefazione, deve avere sentito il bisogno di tenere conto di quelle lettere del Nigra. Egli scrive infatti : D'altra parte questa conclusione del trattato di alleanza con la Prussia, non è materia che noi dobbia­mo trattare come prefazione al nostro volume. Non è qui éfnón è da noi che si deve giudicare se quel trattato non avesse potuto essere redatto per maniera, che la Prussia ne fosse a noi legata piti strettamente e così che ci avesse, alla conclusione della pace, aiutati a chiedere ed ottenere almeno il Tiiolo oltre al Lombardo-Veneto, del quale soltanto era fatta parola in quel trattato, là dove all'art. 4 era detto che il consenso alla con­clusione della pace non avrebbe potuto essere dall'Italia negato guand VÀulriche eco. .
Sono parole queste che dimostrano come Aurelio Gotti e
(1) Queste dne lettóre del ÌN'UTKÀ furono riportato none da Angusto Sandonà. nel sao scritto: TI Trmtino e VaUmnaa itàloprtissima tUl 1866 , in N. A. del 16 loglio 191n.