Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <225>
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Perchè non abbiamo amilo il Trentino nel 1866 225
il cosidetto Tirolo italiano; ma questa ésrjressione aveva un va­lore solo etnografico, e per il governo di Vienna non ne aveva alcuno né politico, né geografico, poiché regione con nome pro­prio e confini propri abitata da italiani, il governo di Vienna non ne riconosceva : eie una sola: il regno Lombardo-Veneto. H Tirolo italiano rappresentava soltanto una parte, neanche beo definibile né geograficamente né etnograficamente, della pro­vincia del Tirolo, la quale era abitata da italiani, che, secondo il governo di Vienna, non dovevano per questo essere meno buoni e veri tirolesi di (pianto lo erano i tirolesi tedeschi.
In quanto ali7 espressione Trentino, essa per il governo dì Vienna non W mai avuto significato ne giuridico, nò poli­tico, né geografico, né di altra natura,* era, del resto, uu'espres sione poco conosciuta anche in Italia dove generalmente si di­ceva é:si dice ancora! Tirolo italiano od anche semplice­mente Tirolo; in via diplomatica.era espressione quasi priva di valore, ed il governo di Vienna avrebbe, in ogni modo, avuto sempre buon gioco per negargliene uno qualsiasi. L'espressione Trentino neanche aveva un sicuro e ben determinato valore sto­rico; il nome vero della regione, prima che venisse incorporai nella provincia del Tirolo, fu sempre quello di Principato vesco­vile di Trentoo semplicemente PriWéifèàitì di 'Tiretto.
Come già feci osservare di tutto quanto riguardava la geo­grafia fisica e politica del Trentino gli uomini di stato italiani di allora ne avevano soltanto una vaga idea, mentre la questione era tntfc'altro che semplice; e non era con quella vaga idea, che si poteva pensare e pensare seriamente a includere la cessione del Trentino nel trattato di alleanza. Eppure non sarebbe stato difficile conoscere le cose con precisione perchè moltissimi erano i trentini colta che vivevano in Italia ed alla causa italiana ave­vano dato e davano mente e braccio. Del resto, ben pochi fra gli uomini politici, e pochissimi nel pubblico, sapevano con pre­cisione che il confine orientale politico e amministrativo del Re­gno Lombardo-Veneto era costituito da una bislacca linea ser­peggiante a caso attraverso la pianura, e che per raggiungere almeno il confine naturale dell'Isonzo, era necessario pretendere ed ottenere qualche cosa di più del Veneto propriamento detto.
Egli è che in Italia soltanto in questi ultimi tempi si è in­cominciato a capire ohe la conoscenza della geografia è indi­spensabile per trattare questioni di politica.estera.