Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <226>
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F. Sardagna
A
Dopo la proclamazione del Regno, agli uomini di stato d'Italia si presentavano tre importantissimi problemi da risolvere : l'as­sestamento interno; la questione di Roma; la questione del Ve­neto. Per consenso quasi generale la questione del Veneto do­veva primeggiare su quella di Roma; fino a che si aveva ancora in casa lo straniero minaccioso e pronto ad afferrare un'occa­sione propizia per .riguadagnare il perduto dominio in Italia, non si poteva, non isi doveva pensare ad altro; e neanche potevasi avere la tranquillità e la sicurezza indispensabili per procedere ali* assestamento interno; perciò era la questione del Veneto che importava risolvere e risolvere al piò. presto. La soluzione della questione del Veneto, l'assicurare, cioè, la completa indipendenza dell'Italia, era questione considerati/ di tale importanza che di essa se ne occupava anche la diplomazia di Europa, consideran­dola d'interesse generale e non soltanto particolare dell'Italia: a Londra ed a Parigi si riteneva 'che. la pace in Europa non potesse considerarsi assicurata se non fosse risolta la questione del Veneto.
Ma per questione del Veneto in Italiane fuori d'Italia, si intendeva strettamente l'annessione di quella provincia. Nes­sun uomo di Stato italiano allargò mai in modo positivo la que­stione, sia presso i governi esteri, sia nell'interno stesso del regno, dandole il significato di definitiva sistemazione dei con­fini d'Italia; nessun uomo di Stato la ampliò nel senso che per compiere l'unità d'Italia era necessaria l'annessione di ttutU i territori abitati da italiani ed ancora soggetti all'Austria. In Italia, e fuori d'Italia, era inteso che a garantire Pindipendenza e la sicurezza al nuovo regno occorreva togliere il Veneto al­l'Austria, e ch a compiere la sua unità, messa da parte pel momento Roma, mancava il Veneto.
Se spesso, anziché il Veneto si diceva la Venezia, ciò non significava affatto che si intendesse con ciò ampliare il signifi­cato e l'importanza della questione; nel mondo della diplomazia l'espressione la Venezia non era che la traduzione del francese la Vénétie, e in francese la Vénófe coleva dire il Veneto e nien-t'altro che il Veneto; anche in Italia, nell'uso comune, si diceva spesso la Venezia, anziché il Veneto, forse per tradizionale ri-