Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <230>
immagine non disponibile

23U F. Swdagna
francaises, mais la première il ne veut pas l'obtenir par la guerre, et la seconde n'aura jamais lieu par un pur et snnple
abandon, sans franchise et sans dignité sa pensée constante
sera d'obtenir da l'Autriehe Pabandon de la Vènétie;,: ;en aohange d'auères compensations territoriales.'.... . Xon vi è accenno al~ euno, dunque al Tirolo italiano; se, per un momento quell'e­spressione nuovissima, e che non si vede più in seguito com­parire in nessun documento, di état de Ymise può far sorgere il dubbio ohe con essa l'Imperatore intendesse alludere anche al Trentino, il susseguente abandon de la VénéMet lo distrugge senz'altro.
H conte Arese pare abbia fatto quell'accenno al Tirolo ita­liano puramente di propria iniziativa, poiché non solo nelle istru­zioni scritte, che il Pasolini gli consegnò il 9 marzo nell'atto ch'egli si accingeva a partire per Parigi, non vi è allusione al­cuna a quel territorio, ma quando poi il Pasolini stesso, non pia ministro, si recò nell'estate e nell'autunno del 1864 e nel gen­naio del 1864 a Parigi ed a Londra, per incarico del suo suc­cessore Visconti-Venosta, e con lo stesso mandato di perorare la causa del Veneto, non fece parola del Trentino ne a Parigi né a Londra. E vero che non pare il Visconti-Venosta lo avesse sollecitato a toccare queir aiomento;; ma poiché egli sapeva del tentativo fatto dall'Arese, non sarebbe stato né inopportuno, né dannoso ch'egli vi insistesse, tanto più che la risposta dell'Im­peratore si prestava ad essere interpretata in senso favorevole. B questo a me pare sia buona prora che la questione del Ti fin­tino non tormentava in modo eccessivo la mente dei nostri uo­mini di Stato.
Come non è dato sapere se il Visconti-Venosta, succedendo al Pasolini, fosse venuto a conoscenza del tentativo fatto dal­l'Arese in favore del Trentino, del pari non si può sapere se ne avesse notizia il La Marmora, succedendo al Visconti-Venosta. Certo é clie il La Marmora, fino all'epoca della missione a Vienna del conte, Malaguzzi-Valeri, ohe ebbe luogo alla fine del 1865, non si occupò mai del Trentino, né di altri territori all'in­fuori del Veneto, o mostrò dì essere anch'egli convinto che sol­tanto la questione del Veneto interessasse l'Italia ed all'Italia ur­gesse risolvere. Nella'seduta della Camera dell'11 novembre 1864, egÉ tenne il suo primo discorso: quale Ministro degli esteri, e trattando delle relazioni internazionali dell'Italia, e in particolar