Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
anno
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1922
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pagina
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232
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F. Sardagna
guerra era stata apparecchiata e intrapresa per ottenere soltanto il Yeneto.
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La questione del Trentino o del Tirolo italiano viene per la prima volta messa in evidenza e presa in considerazione in forma che si può definire ufficiale, con la missione del conte Mala-guzzi-Valeri.
L'imperatore Napoleone, come aveva dichiarato all'Arese, desiderava vivamente che l'Italia avesse il Veneto, ma lo avesse senza guerra, e perciò cercava d'indurre l'Austria a cedere quella provincia in cambio di altro territorio; e questo, nei progetta dell'Imperatore, sarebbe stato costituito dai Principati Danubiani, l'attuale Bomania, che allora nessuno neanche immaginava potessero costituirsi in regno indipendente. Tutti i tentativi dell'Imperatore, mai ostacolati, se non proprio favoriti, dal governo di Londra, erano falliti; ma il fatto stesso che quei tentativi erano stati possìbili, e che possibile era rinnovarli di quando in quando, dimostrava che anche a Vienna non mancava chi sarebbe stato favorevole allo scambio amichevole del Veneto. Il generale La Marmerà credeva anch'egli possibile di avere il Veneto per via di trattative; e, in ogni modo, riteneva doveroso di non trascurare ogni mezzo che avesse potuto fare raggiungere all'Italia la realizzazione delle sue aspirazioni evitando i rischi e i danni di una guerra; quando perciò gli fu segnalato che il conte Malaguzzi-Valeri si mostrava disposto a recarsi *in missione a Vienna appunto per trattarvi della cessione amichevole del Veneto, egli accolse con favore la proposta.
II. conte Malaguzzi-Valeri, per relazioni sue personali e di famiglia, era buon conoscitore del modo di pensare e di sentire di coloro che a Vienna esercitavano o potevano esercitare influenza sulla politica del governo, e per questo era pure in lui la convinzione che fosse possibile raggiungere lo scopo al quale aspiravano l'Imperatore Napoleone e il generale La Mormora. Egli sapeva che nella Monarchia non erano pochi quelli che ritenevano più conveniente per l'Austria il consolidare od anche accrescere la propria supremazia nella Germania, che non l'ostinarsi nel voler conservare o riprendere un'inutile egemonia in Italia. Quella dell'Imperatore Napoleone, del La Marmora,