Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <233>
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Perchè non abbiamo avido il Trentino nel 1866 233
del Malaguzzi-Valeri non era vana illusione sentimentale, era, al contrario, ragionevole deduzione, che trovava il suo fondamento nella credenza e nella fiducia che l'Austria dovrebbe un giorno o l'altro rinunciare ai puntigli ed all'ostinazione, per appigliarsi a quelle decisioni che avrebbero rappresentato la salvaguardia dei suoi più vitali interessi*
La missione del conte Malaguzzi-Vafei a Vienna venne per-"ciò decisa.
Poiché il regno d'Italia non era stato ancora riconosciuto dall'Austria, e l'Italia per conseguenza non aveva un suo rap­presentante ufficiale a Vienna, io non potevo scrive il ge­tterai e La MarmoTa dare al mio inviato un carattere diplo­matico, né rimettergli credenziali o istruzioni in forma. Invitai dunque il conte M. a formulare egli stesso i vari punti da trat­tarsi a Vienna in tanti quesiti speciali, raggruppati intorno alle tre questioni finanziaria, politico-amministrativa, e internazionale. A lato di ognuno di questi quesiti io apposi una risposta breve e categorica. Munito di queste istruzioni confidenziali e di una mia lettera a lui diretta, il Conte partiva verso il 10 ottobre per Vienna (1).
Il conte Magaluzzi-Valeri si proponeva di ottenere un vero, reale e duraturo accomodamento fra Italia e Austria risolvendo tutte le questioni che al buon accordo si opponevano nel pre­sente, o avrebbero potuto, opporsi nell'avvenire, egli, perciò, oltre alle altre tante questioni, trattò pure nei suoi quesiti la questione del Trentino e la questione della frontiera dell'Isonzo. É tutto ciò con tanta padronanza degli argomenti e con visione talmente chiara della loro importanza assoluta e relativa, che nessuno degli uomini politici d'Italia aveva mai dimostrato di possedere.
Così formulava il Conte il quesito relativo al Trentino:
Dacché per essere il Tirolo italiano compreso nella Oon-' federazione germanica, la sua cessione non potrebbe essere og­getto della convenzione attualmente proposta, e poiché d'altra parte non può essere trascurato l'annessione al Eegno italiano
(1) Sa'liUt missione MnlagtKszi-Valori: LA MARMORA, op. cit. Cap, Ili. L. MAtAGtJZzi-VAtBRi, Trattative segrùn italo - austrìache, in Rivista d'Italia ottobre 1905 A. Lezio, Francesco Giuseppe è VJtaMa, Milano, Treves, 1917.