Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
anno
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1922
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pagina
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235
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Perchè non abbiamo avuto il frnl/mo nel 1866 285
che dovrà cercare di raggiungere, e lasci completamente a lui l'incarico di fissare gli uni e gli al bri, limitandosi ad esprimere in proposito un proprio parere in forma breve e categorica . Certo è che non appare conseguenza di precedente .attento studio della questione del Trentino, la risposta che il generale appose al quesito formulato dal conte. Si prova l'impressione che il La Marmora ritenesse la missione destinata ad ottenere soltanto la Vernsia, e icÉf, quasi sorpreso dalle più vaste proposte e più vaste idee del Malagmzi-Valeri,, non abbia saputo o trattarle a fondo, o respingerle addirittura per non compromettere con soverchie pretese l'esito delle richieste relative al solo Veneto; dio il fonte, infatti,, potesse in una ventina di giorni, che tanti gliene accordava il La Marmora, e non risulta il perchè di quella limitazione di tempo ottenere il Veneto, l'Isonzo ed anche il Tirolo italiano, doveva apparire cosa quasi impossibile.
Oltre al sostituire alla formula chiara ed esplicita di Tirolo italiano, usata dal Malaguzzi-Vaieri, una circonlocuzione quasi oscura, il La Marmora non ha creduto opportuno di accennare neanche lontanamente al compensi che avrebbero dovuto rendere possibile la cessione di quel territorio, ponendo così il Conte nell'impossibilità di trattare seriamente quell'arduo problema a Vienna. 3 sarebbe interessante sapere se e come il Malaguzzi-Valeri.ha parlato del Trentino nella capitale austriaca, p*
H generale La Marmerà ha dichiarato che sotto la denominazione di possessi italiani egli intendeva di comprendere, oltre la Venezia, la parte di Tirolo diramente italiana , per conseguenza, da quanto pare* egli non intendeva di comprendervi anche il territorio che dal confine orientale del Begno Lombardo-Veneto andava sino all' Isonzo, e che politicamente non faceva parte della Venezia neanche della parte del Tirolo veramente italiana. E allora e allora spieghi ehi vuole la contraddizione, O la mancanza di positiva cognizione della geografia politica della Monarchia austro-ungarica Daltra parte è necessario tenere conto che allora non soltanto a Vienna, ma in tutto I gabinetti di Europa, per possessi italiani o per territori {tritoni soggetti all'Austria s'intendeva il Veneto o Begno Lombardo-Veneto. Si aveva bensì nozione, più o meno vaga, dell'italianità del Trentino e delle aspirazioni degli italiani a