Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
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1922
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pagina
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236
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236 - F. Sardagna
quel territorio, ma di ciò se ne parlava poco in forma non officiale, e niente del tutto in forma ufficiale; è perciò non era probabile che il generale La Marmora potesse riuscire troppo facilmente a far trionfare il suo personale modo dli vedere* Egli, forse, sempre convinto che fosse troppo pericoloso parlare in modo esplicito della cessione di un territorio della Confederazione germanica, intendeva con quell'espressione che gli vedremo usare aneora durante le trattatile per la conclusione del trattato di alleanza girare, per così dire, la posi-zione; l'intenzione sarebbe stata buona, ma il mezzo scelto per tradurla in atto sarebbe stato un pÓ ingenuo.
Ma le contraddizioni non finiscono qui. Rispondendo ad altro quesito del Conte relativo alle norme òhe si sarebbe dovuto seguire per la restituzione all' Italia della Corona di ferro, il La Marmora scriveva: E naturale che l'Austria, cedendo ì possessi italiani rimetta la Corona di ferro . Ora il possesso della Corona di ferro era implicito nel possesso del Begno Lombardo-Veneto; il Tirolo italiano e il territorio sulla destra dell' Isonzo nulla avevano a che fare con quella Corona; perciò il La Marmora finiva col riconoscere che i possessi itaìicmi dell'Austria erano rappresentati dal Begno Lombardo-Veneto o dalla Venezia.
Il 5 giugno 1866 il La Marmora riceveva dal Nigra la notizia che l'imperatore Napoleone mandava a Vienna il duca dì Grammont per ottenere dall'Austria la garanzia che il Veneto sarebbe stato ceduto all'Italia, in cambio della neutralità della Francia, qualunque fosse stato l'esito della guerra; il he significava: anche se l'Austria avesse vinto la Prussia. A Parigi, e non a Parigi soltanto, si riteneva per certo ho 1*Austria sarebbe stata vinta in Italia ed avrebbe trionfato della Prussia; errata visione che spiega tutta la politica dell'Imperatore Napoleone UE, nella quale politica, per un momento, entrò pure l'idea di un'alleanza franco-italo-prussiana* E il La Marmora commenta così l'episodio: Ad .ogni modo il concetto, o per lo meno la minaccia di questa alleanza era contenuta nelle proposte che iT duca di Grammont portava a Vienna, secondo le quali la Francia avrebbe promesso all'Austria la sua neutralità, a condizione che l'Austria promettesse dal canto suo di abbandonare i suoi possessi italiani, qualunque fosse stato l'esito