Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <239>
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Perchè non abbiamo avuto il faentino nel 1866 239
accontentarsi dì guadagnare terreno a passo a passo, cedendo, transingendo a volta a volta, soddisfatto del poco che a volta a volta avrebbe potuto ottenere.
L'alleanza con l'Austria per la guerra di Danimarca e la Convenzione di Gastein potevano apparire prove assai efficaci eme ad una rottura violenta con l'Austria, la Prussia difficil­mente ci sarebbe aivalat; e specialmente la Convenzione, della quale non era facile afferrare senso recondito, era atto tale da insospettire che il Bismarck facesse la voce grossa più per spa­ventare la rivale che per provocarla a lotta dichiarata (1).
Nello stringere, perciò, legami con la Prussia il governo ita­liano doveva stare bene attento ch'essi, diventando troppo intimi, non insospettissero e impensierissero l'Austria, tanto da indurla a prenderli come pretesto per attaccare l'Italia; e questa, non ancora garantita ÉeìÉ' appoggio effettivo della Prussia, venisse a trovarsi isolata. JQ generale La Marmora, per premunirsi contro tale pericolo, prese come base delle sue trattative col Bismarck questo principiò : se si tratta di stringere con la Prussia una vera alleanza in vista di una guerra con l'Austria, eccomi qua, pronto ad accettarla* in caso contrario, qualunque legame di amicizia non ben definito, che potrebbe risolversi a tutto danno dell'Italia, non mi conviene. Il principio era ghistissiino; ma il La Marmora vi si irrigidì talmente da far apparire, di fronte alle sollecita­zioni e agli inviti del Bismarck, freddezza, ciò che nel suo pen­siero doveva essere soltanto doverosa prudenza. JVIa, in realtà, era anche vera e propria diffidenza, poiché era in lui fortissimo il timore, e non lo nascose scrivendo in difesa della propria po­litica, di poter essere giocato da un'altra Convenzione di Gastein.
Il conte di Bismarck, per le difficoltà già dette, si trovava
(1) Fu noi; c-embr,e del 186 duo mesi dopo ch'egli ora ministro, elle Bismarcfc itane domandare al Governo italiano (Ministero Pasolini) quale sa­rebbe stato il contegno dell1 Italia net coso di una guerra tra Prussia ed Austria, e si ebbe la risposta ohe: l'Italia si sarebbe sempre schierata coi nemici dell'Austria. La cosa non ebbe più seguito, ed anzi la Prussia si alleò con l'Austria contro la Danimarca Nel luglio 1865 Bismarck fece ripetere la domanda al La Marmora e si ebbe ancora la stossa risposta. Ma il 14 agosto giungeva improvvisa là notMft che Prussia ed Austria, con una Convenziono firmata a Gastein, avevano risolti amichevolmente gli acutissimi contrasti sorti a proposito della divisione dei Ducati tolti alla Danimarca,