Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <245>
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Perchè non abbiamo avuto il Trentino nel 1866 245
ótant dans les limites naturelles de l'Italie. En tous cas, le Eoi ótant absent, n me faudra deux ou trois jours pour vous envoyer réponse catégorique ed ensuìte pietas pouvoirs .
ìl da avvertire scrive il Ghiaia che il motivo vero per il quale il generale La Marmora credette di indugiare a spe­dire la risposta categorica, e quindi i pieni poteri, non era tanto la lontananza del Be da Firenze, quanto il desiderio di accer­tarsi anche meglio delle disposizioni personali dell'imperatore Napoleone, per renderlo complice, se fosse stato possibile, della politica del governo italiano (1). A tale scopo il La Marmora comunicò per telegrafo il progetto di trattato al ISJìgra, incari­candolo d sentire il parere dell' Imperatore sulla clausola della durata di tre mesi ; e inviò contemporaneamente a Parigi il conte Arese per conferire con l'Imperatore.
Intanto la sera del 27 marzo il generale Govone mandava per telegramma due proposte al generale La Marmora; la prima ehe al trattato di alleanza veuisse allegata una convenzione mi-IMcwe; la seconda, che si approfittasse del tempo necessario al­l'esame del progetto di trattato, per proporre al conte di Bi-smarck una certa glMs'ola che qui è inutile di precisare in che cosa consistesse. Cosi esprimeva il suo concetto il Govone, e lo scopo che, secondo lui, doveva avere quella proposta: Oette clause n'aurais pas cependant je crois de chance d'ètre acceptée par' ja PruSS6 elle ne saurait Stre qu'un inoyen de prolonger les négociations si cela convenait à V. E. et un moyèn de fané, en y renoncant en dernier lieu, une concession pour obtenir de mo-difter l'art. 4 /efiNfe substituer aux mots de Boyaume Lombard-Vónitien cux-ei: Boyaume Lombard-Yénitien et Tyrol italien jusqu'à la créte des Alpes (2).
L'idea di un tentativo per far includere nel trattato il Tren­tino o Tiro lo italiano era stata dal colonnello Driquet, ungherese di nascita, messo a disposinone del Govone; ma se questi l'a­veva afferrata subito con entusiasmo si deve al fatto ch'egli, nel dicembre del 1860 e nel gennaio del 1861, aveva redatto dietro incarico del conte di Cavour, due memorie, destinate al governo inglese, intese a dimostrare la necessità per l'Italia del possesso del Veneto; in esse H: Govone aveva messo in rilievo come il
(1) L. CaiAiiA, 0j). off, P' 92*
(2) L. OHUÌA, Op. citn p. 08.