Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <255>
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Perchè non abbiamo avuto il Trentino nel 1866 256
si aspirava, si ricordi quanto ho .detto della provincia austriaca del Tirolo. la Marmora, nel suo telegramma al Barrai del 28 marzo diceva: Trentino, o vaile superiore dell'Adige ora, a parte il nessun valore giuridico dell'espressione Trentino, esso, in ogni modo, non comprendeva la valle superiore dell'Adige, o Alto Adige, né questo e il Trentino potevano considerarsi la stessa eosa. Il Covone,.nel suo dispaccio al La Marmora, diceva: Tirolo italiano sino alla cresta delle Alpi ; era nel Govone ben ; ciaro il concetto della necessità di determinare con preci­sione il confine del territorio che si voleva, ma il Tirolo italiano non raggiungeva la cresta delle Alpi (1). B conte di Bismarck pertanto avrebbe avuto buon gioco per continuare ad opporsi all'inclusione nel trattato della cessione di un territorio del quale neanche gli interessati sapevano determinarne i confini. Si può jrBenere anzi che la poca probabilità di riuscire a precisare le proprie aspirazioni abbia non poco influito a indurre i plenipo­tenziari, e forse lo stesso La Marmora, a non insistere sull'ar­gomento.
Un particolare ernioso, che ha poca importanza per deluci­dare la non avvenuta inclusione del Trentino nel trattato, ma che concorre a rendere sempre meno afferrabile l'intimo pen­siero del generale La Marmora su quella questione, io si trova leggendo l'opera Uh po' più di luce ecc. . Il generale cita il telegramma del Govone del 27 marzo; ma lo tronca nelle pa­role: elle ne saurait.: ètre qu'un móyen de prolonger les ne-goeiations, si cela convenait à V. E. ; tutto il periodo seguente che spiega il perchè della proposta, e la dimostra un pretesto per ottenere l'inclusione delia cessione del Tirolo italiano, è omesso. H telegramma, così monco, precede immediatamente l'altro, spedito dal La Marmora il 28 al conte di Barrai, nel quale, approvato il progetto di trattato, dichiarava ritenere ne-
(1) il SAKDOSI (Ari. ciL in A.), a proposito della indicazione fatta dal Govone, ohe trova meno precisa di quella del La Marmora, fa questo ; osservatone: Designazione sibillina od incerto, perchè la cresta delle Alpi è un concetto troppo vago, che si lascia interdi etore in mille modi . Vera­mente, geograficamente parlando, di cresta delle Alp* V- m .! dna sola, couie ci 6 una soffi crosto dei Pirenei, del Caucaso, o di qualunque altra ca­tena di monti, ed è quella che, con altro nome, si definisce pure linea cft displuvio