Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <706>
immagine non disponibile

706
Maria Avetta
*
"Verso il termine del suo incarico di Governatore presso il prin­cipe di Oarignano, il conte Grimaldi aveva scoperto una corrispon­denza clandestina: nelle lettere che il capo delle scuderie nascon­deva nelle fontes del principe, si trattava di politica oltre che di amore. Intanto egli riceveva a Eacconigi frequenti visite degli * antichi suoi compagni nel Collegio Svizzero, e sembra che nella, villa principesca le teorie apprese dal Yaucher, seguace diEous-seau, trovassero libera espressione fra quella gioventù spensierata ed ardita. Il conte Grimaldi si disperava per la familiarità e l'ab­bandono con cui venivano dal prìncipe ricevuti questi amici, è la Corte a sua volta faceva colpa a lui di non tener lontani da quello i philosoiVhes manqués come li diceva la regina M. Teresa.1 Si ripeteva dunque ora quanto era avvenuto col padre di 0. Al­berto, che i novatori teorici del sec. XVIII avevano imbevuto nella sua giovinezza di teorie, le quali, sopite in lui per alcun tempo,, dovevano risorgere e trarlo a secondare il moto rivoluzionario in Piemonte.
Che nella società del principe molto si parlasse dell'Italia e di sloggiarne lo straniero, in quei primi anni della monarchia re­staurata, è evidente j e che il principe fosse tutto guadagnato a quelle idee attesta Gino Capponi, che lo conobbe a Firenze nel 1817, in occasione del suo matrimonio, Giovani ambedue, egli scrive, stringemmo bentosto assai grande familiarità : si parlava dell' Italia, del mandar via i tedeschi, e di altre simili cose : egli brandiva la spada,8 . Gli è che quella spada, se avesse potuto, avrebbe vivamente desiderato brandirla lo stesso re Vittorio Ema­nuele. Il quale non dissimulava in quegli anni nelle sue lettere ai fratelli il suo malumore contro gli Austriaci, sia per la lentezza loro nell'cvaouare il Piemonte, sia per le forti spese che impone-
ì COBTA.,Prologue d'un ragne. LajmmamAu rèi Cliarhe Albert, Paria, Plon,
1889, p. 52.
2 0, CAPPONI, Boritti editi ed inediti per aura di M, TàbarHni, Firenze, Bar­bèra, 1877, voi. II, Bicordi,,* 30 e segg.