Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <258>
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F. Sardagna
nete . È questa una rivelazione che non trova appoggio In nessuno dei documenti finora a noi noti, ed anzi da questi viene contradetta; si ha ragione di ritenere che il Bonfadini riferisca, con maggioJeminòMÉftézza, solo pef Sfiata dite; certo è che quell'espressione di riguardi un po' tardivi verso la Confederazione germanica non si riesce a capire che cosa voglia significare. Non è verso la esistente Confederazione presieduta dall'Austria, che la Prussia intendeva usare riguardi, ma verso gii stati tedeschi che ne facevano parte, e che real­mente costituivano la Confederazione, a capo della quale era appunto la Prussia che voleva porsi. Circa agli incidenti solle­vatisi durante le trattative, che precedettero ite firma del trat­tato, non si ha che un breve telegramma del conte di Barrai, in data 8 aprile, ed una breve relazione del generale Covone, in data del 10, che non nomina il Trentino e clte comincia con queste parole: H conte di Barrai, nel trasmetterle il trattato firmato l'8 corrente, dirà senza dubbio a V. E. i piccoli inci­denti a cui diedero luogo alcune proposte di modificazione fatte per ordine ilei re (di Prussia) dai conte di Bismarck * (1). Hi ente, dunque, incidenti sollevati dai plenipotenziari italiani, e niente, dunque, questione del Trentino; il conte di Barrai poi non ritenne opportuno fare cenno di quei piccoli incidenti; per modestia, ne sono eerto , dice il generale La Marmerà (2). Il fatto è che la formula: alle potenze tedesche che si sa­rebbero alleate all'Austìla coiaio, la Prussia; fu soppressa per desiderio del re di Prussia, perchè troppo ostico gli riusciva il sancire in un trattato il proposito della Prussia di faro guerra ad altri stati tedeschi; nou furono i plenipotenziari ita­liani a respìngerla.
Più importante, anzi importantissimo, è il secondo punto delle dichiarazioni fatte dal Xaeiiii. Esso ci fi sapere in modo preciso le vere ragioni dell'opposizione dei conte di Bismarck all'inclusione della cessione del Trentino nel trattato di alleanza. Le quali non trovarono affatto fondamento, come è piaciuto di fantasticare a qualcheduno di pelli che presero parte alla po­lemica sollevata dalle lettere del tfigra, nella volontà o nel de­siderio che il Trentino rimanesse all'Austria. Ohe gran parte
(1) JJ. CHUA, Op. cit., p. 116.
(2) LA MAKHOBA, Op. cit,, p. 149-50.