Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <262>
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262 F. Sardagna
stava per finire, dagli uomini che devono provvedere agli inte­ressi d'Italia si sente nominare il Trentino tre volte sole, e tutte tre le volte ciò rappresenta il pensiero personale di Costantino Nigra; - la prima volta però -la manifestazione del suo pensiero è provocata da un fatto che ha reale importanza diplomatica. Al-r infuori di questi' tre casi, è sempre in campo il Veneto, e sol­tanto il Veneto, e tutti parlano del Veneto.1e' soltanto del Veneto.
1 5 maggio Nigra telegrafa che l'Imperatore gli aveva detto que l'Autriche lui iàit propositiou formelle ile céder la Vé-nétie . 11 generale La Marmerà risponde all'Imperatore che non riteneva di poter rompere gli impegni con la Prussia,, e conside­rava ciò come questione di onore é di lealtà; ma, soggiunge, poiché àì trattato di alleanza con la Prussia scadeva 1*1 luglio, si avrebbe avuto tempo di accomodare ogni cosa con un Con­gresso (1). L'imperatore Napoleone, Conoscendo anch'egli come l'Italia non possa onestamente annullare un trattato di alleanza appena firmato, afferrò con entusiasmo l'idea del Congresso, e con entusiasmo si diede all'opera pei- farlo riuscire. Si sa che il Congresso fallì perchè- l'imperatore Francesco -Uiuseppe pose come condizione all'adesione del proprio governo che non vi si dovesse trattare dell'ingrandimento territoriale di nessuna po­tenza, mentre scopo essenziale del Congresso dofÉÉ- essere di provocare hi cessione del Veneto all' Italia. *
Ma neanche in vista deKpiuagresso il generale La Marniera solleva in nessun modo la questione del Trentino, e neanche vi accenna; può darsi non l'abbia tatto per timore d'intralciarne la riuscita con eccessive pretese; ma questa . una supposizione. Il fatto e che nella ltera diretta dall'iinperatojEe Napoleóne al suo ministro degli elteri IMI giugno e letta al Corpo legislativo, per annunciare il fallimento del Congresso e gli scopi: -che 'con esso l'Imperatore si' proponeva, di raggiungere, era SGrJegjjk.*:Noi avremmo voluto inoltre ie, IÉgp un giusto compenso, l'Au­stria potesse celefe P Yméo all'Italia; poiché, se di concerto con la Prussia l'Austria ha fatto alla Danimarca una guerra in nome della nazione tedesca, mi pareva; étyuo ch'essa rtÉiÉffelf giusto lo stesso principio itt Italia, mléttmQ f hidipmdenza (Iella PenisoM * m I generale pi Marmora, accennando a quel manifesto dell'Imperatore-, scriveva mbó ft importanza era
() f'inA'i'iÀ. ; tf, p. 170.