Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
anno
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1922
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pagina
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263
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Perchè non abbiamo awdo il Trentino nel 1863 203
l1' uoi grandissima, in quanto che riconosceva iawtoetisilépour fWtòiitèr Wasmrer son indépemlame itaHmale, elio è quanto dire la necessitici amre la Venezia (i).
Eppure il 28 omaggio, quando appunto si erano iniziate le pratiche per la riunione del Congresso, il Nigra gli scriveva: Ho visto i signor Lavarci. È ben disposto per noi. Credo molto importante ch'Ella sappia alcune cose ch'egli mi ha detto. Mi ha domandato i lei ci accontenteremmo della Venezia, senza il Tirplo italiano. Bispos che io non potevo dirgli che la mia opinione personale, giacché toccava a lei risolvere una questione cosi grave, GHi dissi quindi che a mio avviso noi non potevamo dispensate! dal domandare tutto il versante meridionale delle Alpi; che una tale soluzione sarebbe stata la più ragionevole, giacché avrebbe provato che l'Austria rinunciava effettivamente ad ogni intenzione di tornare in Italia. Soggiunsi però che se ci avessero offerto la sola Venezia, cioè il territorio indicato colla ufficiale denominazione di Begno Lombardo-Veneto, mi pareva difficile che noi potessimo rifiatare (2).
La questione del Trentino era tanto poco brattata e ad essa IT-La Marmerà rivolgeva tanto poco la sua attenzione ehe, anche nell'imminenza di un eventuale Congresso, destinato ad evitare la guerra e a togliere pertanto l'occasione di avere quel territorio per forza d'armi, gli agenti dell'Italia, all'estero nulla sapevano del come la pensasse in proposito il Ministro degli esteri, e dovevano limitarsi ed esprimere il proprio parere personale. Vero è che il Ministro degli esteri non ha l'obbligo di far conoscere ai suoi agenti tutte le sue intime intenzioni, e si può supporre che se il Congresso si fosse riunito il La Marinerà avesse in animo i sol levarvi anche la questione del Trentino; ma : questa una supposizione che non può basarsi su nessun documento, e nemmeno su nessuna delle dichiarazioni che il La Mar mora ha fatto in difesa della propria polìtica.
Una considerazione consente ancora di fare quel passo della lettera del Nigra; ch'egli, cioè, fin da allora fosse preso dal dubbio
m k MARMOEA, 0J>. chi,, ip. .3.03-tì.a:
(2y Imù ALBEM'Ì. Art. éti. in * Ctorr. (I seva. Della lettera del Nigra del 28 Sloggio so ne "conosceva soltanto quella parte ohe il La Maxmoia aveva citato in .Un f o' nifi di luce . 11. Degli Alberti la fece conoscere per iutiero.