Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
anno
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1922
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pagina
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278
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I
F. Scwdaffuct
sappiamo ancora che- cosa il principe Napoleone (dei quale èra camunaiato Vwnmwin lkdfa0. vorrà direi. Quanto al Titolo, come eravamo d'accordo, ci penserò io, ma non vi è dubbio die se l'armistizio ci capita prima di averlo occupato, corriamo rischio di non averlo alla pace . Gialdini persuaso che, in fin dei conti, la fine della guerra non fosse imminente, e che al Tirolo, comò d'accordòsgrècedmite, prowedereofàe il generale La Marmerà, incamminò le sue divisioni verso il Friuli.
Ma intervenne il presidente del consiglio, Ittcasoli; ed egli deve avere esposta la situazione in modo chiaro e senza possìr bilita di equivoci, poiché il 19 Sìaldini gli rispondeva: Ho ricevuta stasera la sua lettera di questa mattina. Faccio partire stanotte una divisione per Trento, altre tre per Trieste;-; Hanuo ordine camminare a marcie forzate ed arrivare a qualunque costo ed in qualsiasi modo. Però rifletta V. E. che tutti i ponti sul Piave, Livenza e Tagliamento sono rotti,'Che si tratta di sette od otto marcie faticosissime, quand'anche non sfincontrino altre difficoltà . Il generale Oialdini destinò a marciare su Trento la divisione Medici che, essendo in coda, si trovava più vicina all'obbiettivo. Le istruzioni particolari, ch'egli dava al generale Medici, finivano con queste parole m. Se non si occupa Trento, prima dell' armistizio non avremo titoli per ottenere il Tirolo. L'armistizio può colpirci fra 5 o 6 giorni. La S. V. veda dunque che l'arrivare a Trento poche ore prima può dare un grande i= saltato >. E perchè le truppe fossero più leggere e spedite,F or-dinò che muovessero senza zainoj g> col berretto in luogo- del pesante chepì. Il 20 (lialdini comunicava al Ee gli ordinati movimenti: Una brigata cavalleria spinge quest'oggi le perlestru-aioni fino al Tagliamento. Ieri sera spedii a marcie forzate, U corpo d'armata del generale adorna su'Trieste* .e <ìfri Medici, per Valsugana* a Trento. Aspetto, por muovere I resto, di avere costituito tutti gli altri èorpi d'armata. Ho ifonore fife formare YM- di questi MÉigÉl e disposizioni 4l
Se il generale Oialdini, pertanto, fece delle obbiezioni agli ÌWÌH agli inviti, non agli ordini -r 'Sii S M Ministro degli esteri, ciò dipese dal fatto ch'egli nò sapeva, nò sospettava che in due giorni, dal 14 al 16, la situazione avesse potuto tal-
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