Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <284>
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F. Sardagna
teva impegnarsi ad appoggiare la domanda dell'Italia pel Tìrolo, e meno ancora per altre province. Ma se l'Austria avesse rifiu­tato alla Prussia certe cessioni, come, per esempio, quella del­l'Hannover, la guerra irebbe potuto continuare e dans mi cas plus ritalfe prótendrait, mieux il vaudrait . Il Govone così finiva il suo telegramma: Mon impression est qu'il n'y a pas possibilité d'article additionel quant'à nous; que toute opposition (alla conclusione dell'armistizio) de notre parli; !ì?a!fc inutile *. H 28 Govone inviava una relazione ampia e completa sul colloquio avuto con Bismarck. Egli aveva rappresentato al ministero prus­siano le ragioni sia di politica generale, sia d'interesse partico­lare che avrebbero dovuto indurre la Prussia a continuare la guerra, e gli aveva poi fatto osservale: che se tutte queste condizioni potevano non essere decisive per far proseguire an­cora per qualche breve tempo le ostilità, evitando di provocare l'azione armata della Francia, era ragione decisiva pel governo italiano la necessità di compiere il programma nazionale, es­sendo stata questa per la Penisola una guerra di principi e di nazionalità, la quale-aveva le sue esigenze e richiedeva agli occhi della nazione italiana che i popoli del Trentino e quei popoli che sulla frontiera dell'Italia parlano l'italiano e mandano* la loro emigrazione, dirigendo i loro voti e le loro aspirazioni al­l'Italia, fossero riuniti al Regno Il conte di Bismarck ap­prezzò le ragioni che muovevano il Governo italiano a chiedere il Tìrolo e le altre provineie italiane; ma disse che ciò potrebbe risolversi per altre future contingenze; che però, ove la guerra dovesse ancora vanire ripresa, allora più l'Italia prendesse di Provincie austriache, tanto meglio sarebbe; ed avendogli chiesto se per tale eventualità egli sarebbe disposto a dare alla portata del nostro trattato maggiore estensione comprendendo nella par rola Venezia, il Trentino e l'Istria, della quale gli toccai più leggermente, egli mi rispose di sì, e mi autorizzò dietro mia domanda a dichiararlo ufficialmente a V. J). Si procederebbe
allora ad un articolo addizionale al nostro trattato (1). Nel
suo Diario personale il generale Govone, sotto la data 26 luglio, notava che il conte di Bismarck gli aveva detto: mais le Ty-rol conservez-le pour la bonne bouche (2).
ift) CEHÀJM, Op. dt, fc. 406-63. (2) COVONE, Op. c, p. 238.