Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
anno
<
1922
>
pagina
<
285
>
Perchè non abbiamo avuto il Trentino nel 1866 285
Senza dubbio il Govone confondeva il trattato dì alleanza con le condizioni poste dall' imperatore Napoleone come base alle trattative di pace, nelle quali diceva che l'Austria all'infuori della VénéUe, non avrebbe perduto altro territorio; mentre il trattato di alleanza, com'è noto, non conteveva la parola Venezia ; ma bensì l'espressione Regno Lombardo-Veneto. Perciò l'articolo addizionale non avrebbe potuto, in ogni caso, essere redatto nella forma accennata dal Govone. Ohe al conte di Barrai, il quale gli domandava che nelle clausole dell'armistizio fosse inclusa la cessione del Trentino all'Italia, Bisinarck abbia risposto: La vostra esigenza sarebbe appena ammissibile se la vostra armata si fosse impadronita del Quadrilatero e a-vesse conquistato ciò che voi rivendicate *, è notizia che non si può accettare senza beneficio d'inventario. E di uno storico francese, il quale la dà tale e quale, senza suffragarla con citazione di documenti, né di altra prova, senza dire né quando, né in quale circostanza sarebbe stata data (1). Come vedremo, il conte di Bismarck, dal punto di vista degli interessi prussiani, aveva motivi importanti per non aderire alle domande dell'Italia, e fu irremovibile; ma non risulta che per sostenere il suo rifiuto sia ricorso anche alle insolenze. Qualche storico italiano si è compiaciuto a raccogliere quella risposta e a darla per sicura; senza curarsi però di far sapere che cosa abbia creduto suo dovere di replicare il rappresentante dell'Italia!
* *
La sospensione. d'armi tra Italia e Austria scadeva il 3 a-gosto. Il 26 luglio il principe Gerolamo Bonaparte comunicava al re Vittorio Emanuele un dispaccio nel quale l'imperatore Napoleone indicava le condizioni che, secondo il suo parere, avrebbero potuto indurre l'Italia ad accettare anch'essa l'armistizio; fra le condizioni vi era che l'armistizio doveva concludersi sulla base delVuti-possidebis militare , e che l'Italia si riservava la facoltà di trattare nei negoziati di pace la questione delle frontiere. In virtù della clausola dQÌVuti-possidetis le truppe e i volontari italiani avrebbero tenuti occupati fino alla conclusione della pace i territori che avevano effettivamente conquistati nel
(1) ROTHAN, .ZfCtjpoftHgKe franaaise en 1866, Paria, 1870.