Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
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1922
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287
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Perchè non Micmo muto il Trentino net 1866 287
agosto, un prolungamento di altri sette giorni della sospensione ferini già m corso, e ciò per avere II tempo di svolgere fe tettatiive Éplomaticlie inerenti àMQCèt?ta7;ione dell'armistizio. Lo stesso giorno 2 Mseonti-Venosta incaricava il Nìgra d'informare il governo francese clie l'Italia accettava bensì l'armi-stto, ma sulle basi indicate É?ìlDffimiJOfl?e, elle, a scanso di equivoci, riproduceva nella formar-stessa con la quale erano state notificate. Ma il giorno successivo il governo francese rispondeva semplicemente di avere comunicata a Vienna ed a Berlino l'adesione dell'Italia all'armistizio, senza alludere alle condizioni poste dall'Italia, dietro parere dell' imperatore Napoleone, a quell'adesione (1).
Ancora il giorno 30 il Nigra presentava al ministro degli esteri francese una così detta mM verbale, che vale la pena di riprodurre per intiero: Nel consentire all'armistizio il go-rno italiano si è riservato di trattare nei negoziati di pace la questione dei confini. Sotto questa denominazione il Governo italiano farà valere i suoi reclami riguardanti il Trentino. Il Governo dei, He confida che V Imperatore: e il suo Governo vorranno appoggiare questa domanda. L'anneMioué del Trentino al Eegno è essenziale per 1* Italia, Questo territorio etnicamente geograficamente, storicamente e militarmente parlando, appartiene alla penisola. L'Italia non domanda tutto quel tratto di Tirolo italiano che era annesso all'antico regno d'Italia col nome di dipartimento dell'Alto Adige. La sua richiesta si limita esclusivamente alle popolazioni italiane. Già nel 1848 lord Palmerston, in una lettera al Hummelauer proponeva di porre il confine tra l'Austria e l'Italia sopra una linea da tracciare tra Bolzano e Trento (2).
(1) Leti, e dm IiieasoUi OT, p. 86-87.
(2) Nel maggio del J848 il Governo di Vienna aveva inviato a Londra l'litimmeluuec pei }nfcore.sa.i!e il Governo inglese a farsi mediatore di trattative aventi per base la cessione al regno t Sardegna della sola Lombardia. Lord Palmerston, miiìiSfe fiegp iflÉarì; steri d'IngMltorra, avevai risposilo -mostrando la convenienza olie Austria dovesse sgomberare tatto- Il regno Lombardo-Veneto, comprendendovi anomrla parte italiana del 3?irolo meri-dionìvle. J?rova questa, ohe all'epoca delle trattative jgéj -f' alleanza 4con la Prosala- i mt la. cessione pn cùfica del Veneto, non sarebbero mancati pmM-argomenti, audio diplomatìfli, per sostenere i nostri dir al Trentino.