Rassegna storica del Risorgimento
1866 ; TRENTINO
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1922
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Perchè non abbiamo avuto il Trentuno nel 1866 289
trattative, ed era, fino dai primi giorni che seguirono la nota del Moniteur, l'occupazione del Trentino con 30 o 40 mila uomini. Ma pie-pianto abbia fatto, detto e scritto, non ho mai potuto ottenere ciò dai generali. E più di tutto avrebbe bisognato non essere battuti in terra e in mare (1).
Erano giustificate le lagnanze del Visconti-Venosta contro i generali ? Si è visto come, alle premure, iniziate sino dal 6 luglio, del ministro degli esteri perchè fosse provveduto al più presto all'occupazione del Trentino, il generale La Marmerà si sia limitato a telegrafare al generale Garibaldi perchè si adoperasse il meglio che potesse, per la desiderata occupazione del Tirolo , e si sa pure che a quella data il generale Garibaldi aveva appena messo piede coi suoi volontari all'ingresso di Val Giudicane, e che, per conseguenza, per quanto si adoperasse , non era facile eh' egli potesse compiere con le sole sue forze e in breve tempo la desiderata occupazione del Tirolo . Ma il 6 luglio, come ho già detto* tutta la massa principale dell'esercito italiano dodici divisioni, su venti era tuttavia schierata dietro l'Oglio e dietro al Chiese, perciò sarebbe riuscito facile al generale La Marmora, dal quale tutte quelle dodici divisioni dipendevano, il mandarne una o più in rinforzo al generale Garibaldi.
Avrebbe, con questo, assecondate le intenzioni del Re e del Governo ed avrebbe assicurata la conquista del Trentino. Perchè non lo abbia fatto non si sa; certo è che nessuna seria ragione militare vi si opponeva.
Andiamo adagio, perciò, nel parlare della malavoglia del generale OialdiniI
Intana l'Austria, libera oramai al nord, pensava già di rifarsi sultfltalia delle sconfitte subite in Boemia, ed accarezzava forse l'idea di riconquistare il Veneto e il perduto predominio in Italia. Il trasportoi verse sud delle sue armate del nord già era iniziato. Sicura come si riteneva della vittoria, sarebbe stata
(1) BoMpiM* SfeUSfe P k* nota <lel JKwrékW consisteva noll'an-nìmofo ufficiale che l'imperatore Napoleone aveva offerta la propria mediazione*