Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <297>
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Perofoé on abbiamo avuto il Trentino nel 186 297
liano (1). 1 bene notare che Massari, de Lauuay, Pantaleoni, Pes di Villamatina non erano scavezzacolli del partito Garibaldino! La politica del barone Ricasoli si basava sulla convinzione che l'Italia potesse continuare la guerra anche da sola contro l'Austria, già militarmente scossa dalle sconfitte subite in Boemia. In generale, da chi scrisse sugli avvenimenti del 1866, viene ac­cettato come dato di fatto indiscutibile, che V Italia non potesse proseguire la guerra da sola senza andare incontro a sicuro di­sastro; ma il problema non fu mai studiato né discusso da nes­suno competente di cose militari e di cose di guerra; per cui quell'asserzione oggi, per la critica storica, ha lo stesso valore che potrebbe avere l'asserzione opposta. La nostra letteratura militare possiede in proposito un solo accuratissimo studio, in­teso a dimostrare che l'armata del Mincio, se il movimento per portarla al basso Po fosse stato meglio studiato, avrebbe po­tuto passare quel fiume due giorni prima (2). Per questo solo fatto la situazione generale al 24 luglio, quando venne stipu­lata la prima sospensione d'armi, avrebbe potuto essere più fa­vorevole per noi. H 10 agosto, alla scadenza della seconda so­spensione d'armi, era realmente assai difficile che noi potessimo continuare la guerra con qualche speranza di successo, perchè la nostra situazione strategica e logistica era addirittura bi­slacca e sarebbe occorso molto tempo per correggerla, mentre ingenti forze austriache, pronte all'offensiva, erano già raccolte sia nel Tirolo, sia sull' Isonzo. Ma le cose non erano tali il 3 agosto, allo scadere della prima sospensione, d'armi, e molto meno lo erano il 29 luglio, quando si decise di continuare la guerra anche da soli Se tutti avessero fermamente voluto e fermamente avessero provveduto, si creda pure che il 3 agosto si avrebbe potuto riprendere le operazioni, conquistare Trento, ottenere altri successi e mettersi in grado di sostenere ancora la guerra con fortuna, o, per lo meno, senza andare incontro a disastri (3). 8i commise invece, come già dissi, Terrore di pro­
ti) Uti. e doc. Rimarti, V*m, p. 71, 93, 102, 106.
(2) LUIGI SEGATO, fcen. tei. <li 8. M. Dui bosso Po alVIsotm in B. M.
Italiana. 1809.
(8) 1 punto oscuro è di sapere so l'imperatore Napoleone l'avrebbe la­sciata continuare} ma naturalmente la questione, considerata sotto questo punto di vista, cambiwebbe completamente di aspetto.