Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <710>
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'-*" Maria Avetta
Me, anche se ignorante. A. Nota* ohe godeva già buona riputa­zione quale commediografo tra gli uomini di lettere, ape a que­sti l'accesso al principe, novello Mecenate, al quale essi vennero dedicando le opere loro, é con tal mezzo diffuse la fama di lui fuori dei confini del Piemonte, gli procurò messe d'adulazioni, e l'ambito onore di lodi da uomini come il Giordani e T. Monti. Tutto ciò, solleticando l'ambizione di Carlo .Alberto, doveva essergli possente impulso a continuare nella via intrapresa, affettando una più spiccata- opposizione al sistema di Governo vigente in Piemonte, e lasciando senza velo apparire le ambizioni di conquista ch'erano tradizionali per la Casa Sabauda. Silvano Costa de Beauregard ha nel suo diario parole severe contro Pavvoeato Nota, e contro la società che questi raccoglieva intorno al principe.1
11 nous vient maintenant, scriveva egli il 10 marzo 1818. un tas de faiseurs de phrases malsonnantes, et il me semole qu'avec eux un mauvais vent passe sur notre petit ménage... On ne parie plus que pour murmurer, et le pr-ince abuse de sa mauvaise langue poiir faire chorus avec ces beaux diseurs .
H ìfota, secondo lui, aveva scoperto nel principe grandi pre­tese letterarie, e seppe trarne profìtto per rendersi indispensabile. 2Sbta... craignait par dessus tout que nous ne foulions aux pieds l'ivraie qu'il semait à pleines mains. H nous peignait. tous cornine de trancs imbéciles. En mémetemps il écrivait partout qu'il ré-gentait à són grò le très peu d'esprit dont disposait son maitre, et se faisait d'avance le dispensateur de toutes ses faveurs . lp eredo che l'influenza di quest'uomo sul principe avido di gloria, anche di quella che poteva venirgli dai letterati, sia stata grande davvero, e ne sono prova due lettere di P. Giordani: una è in­dirizzata a Leopoldo Gicognara, per esortarlo a presentare al prin­cipe di Oarignano col mezzo del Fota, m. esemplare della sua grande opera (la Storia della scultura) ; l'altra a Y. Monti (pub­blicata già dal Gualfcerio) per pregarlo di raccomandare appunto al ISbta, Leopoldo Oicognara. Da queste due lettere appaiono chiare le grandi speranze ohe Carlo Alberto aveva destate nel loro autore, perciò crediamo utile riportarne in nota qualche tratto, tanto più che la prima di esse passò inosservata agli storici del principe e
1 COSTA, Broloym. p. 74 a leógg.