Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <298>
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298 jp. Sardàgvm
1angore la sospensione d'armi, il che andava a tatto vantaggio del nemico; e, per di più, nulla si fece, non lo ripeterò mai ab­bastanza, per mettere l'esercito in condizioni di poter continuarp la guerra. Il Bacaseli 1' 11 agosto scriveva al fratello "Vincenzo: L'Italia con 300 mila combattenti non sa allontanarsi il ros­sore dal volto, e .dovrà subire tristi condizioni d'armistizio....] Ma che fare quando da tutte le parti ti dicono: non potete valervi dell'Esercito, altrimenti vi farete battere! * Quando; il comando generale non ha fede in sé e in nessuno?.... (1). I?roprio così; e quando non si ha fede in S e, sopratutto, in nessuno, è un po' difficile poter affrontare una guerra
U 30 luglio, nel riferire al generale Petitti sul Consiglio di Ferrara avvenuto il giorno prima, il La Marmora scriveva: Io ammettevo che si dovesse far di tutto per migliorare le
nostre condizioni ; ma quando fossimo proprio nell'alternativa
o di accettare la Venezia, o di far la guerra noi soli all'Austria per avere anche il Tirolo, dichiarai senz'altro che non dovevamo e non potevamo. Assai più prudente partito, soggiunsi, essere di cominciare ad assicurarci il Quadrilatero; e solo quando avremo questa formidabile posizione, potremo lottare da soli con l'Austria per avere il Tirolo. Infatti la gran differenza tra noi e l'Austria in una lotta da soli a soli consiste appunto nel possedere o no il Quadrilatero (2). E il Petitti rispondeva il 6 agosto da Udine: un buon politico pensando esclusiva­mente all'utile e lasciando da parte ciò ehe non è positivo, di­rebbe: Qual'è la forza dell'Austria in Italia? Il Quadrilatero! Dunque bisogna avere ad ogni costo il quadrilatero in mano togliendolo al nemico. Ma alcuni dicono: E le frontiere naturali che ci mancano e le popolazioni italiane che rimarrebbero fuori? Io rispondo: tutto ciò verrà facilmente quando avremo il qua­drilatero, mentre che ora per esigere l'accessorio si potrebbe correre rischio dì non avere il principale. A mio avviso chi fa la sciocchezza non è già l'Italia a non esigere il Tirolo e Trieste, bensì l'Austria a non cederli (3).
(1) Lett. e doc. Moasolì, VHI, p. 98. In dato 15 agosto il Rieasoli sisé-veva ai fratello "Vincenzo: Una Nazione nuova olio non abbia il prestigio e la gloria dello anni, non è considerata unii (id. fi p. 107).
(2) GHIAIA, Op. czt., p. 471.
(8) DEGLI ALBERTI. Art f in N. A.