Rassegna storica del Risorgimento

1866 ; TRENTINO
anno <1922>   pagina <303>
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Perché non abbiamo avuto il Trentino nel 1866 8flS
Strìa sia vittoriosa iu alcun luogo. È importante che da noi si vinca, e presto, e dappertutto. Non dobbiamo dar tregua al ne­mico, E uno sforzo supremo che facciamo. Lo facciamo in cir-costani tali che non possiamo sperar le migliori nel più lon­tano avvenire. Se ci va fallito per avversa fortuna non ci rimane che raccoglierci di nuovo al grido, spesso ripetuto* ricominciamo. Ma se ci andasse fallito per imperizia ed imprevidenza nostra, non ci resterebbe che a nascondere nella tomba la vergogna e il danno. Spero che così non sarà .
L'imperatore Napoleone si proponeva di ritrarre vantaggio dagli avvenimenti che andavano svolgendosi in Europa; dap­prima credette di raggiungere lo scopo impedendo la guerra, poi, fallite le pratiche e fallito il Congresso e considerata quasi inevitabile la guerra, agì in modo da trarre profitto da questa; ed anzi, nella persuasione che la Prussia ne sarebbe uscita vinta, quanto dapprima aveva cercato di impedire la guerra, tanto ora cercava di incoraggiarla. In quella lettera, scritta al Mini­stro degli esteri dopo il fallimento del Congresso e che venne letta al Corpo legislativo, egli dichiarava che la Francia, rima­nendo neutrale nel probabile conflitto, si riservava libertà d'a­zione, qualora i suoi interessi fossero compromessi dai risultati della guerra (1). Ma l'imperatore Napoleone, sempre preoccu­pato a tutelare gli interessi della Francia, e ancora preoccupato di conservare ed accrescere il proprio prestìgio, del pari si pre­occupò sempre verità innegabile che l'Italia potesse, in ogni modo, avere il Veneto; e glielo garantì con quel trattato se­greto del 12 giugno, firmato a Vienna dal duca di Grammont. Senza quella garanzia, se l'Austria fosse riuscita a vincere la Prussia, è da mettere in dubbio, molto in dubbio, se noi, pure essendo vittoriosi, saremmo riusciti ad avere neanche il Veneto; forse sì, lo avremmo avuto, ma sempre per intromissione della
Francia.
Se il generale La Marmora nettamente e risolutamente avesse dimostrato all'imperatore Napoleone che l'Italia non poteva fare a meno del Trentino; che senza il Trentino era inutile pensare ad avere garanzie di pace in Europa; se avesse imposta la questione del Trentino come aveva saputo imporre la questione del Veneto, l'imperatore Napoleone in quel trat­
ti) LA MARMOBA, Op. eft, p. 8Q