Rassegna storica del Risorgimento
1797 ; NAPOLEONE I ; FRANCIA ; TRIESTE
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1922
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Cwlo De Antonio
Nel frattempo sia a Fiume che a Trieste erano scoppiati torbidi tra i Francesi e la popolazione, a causa sopratutto degli eccessi e delle prepotenze della soldataglia francese, torbidi acuitisi specialmente nei giorni 13, 14 e 15 aprile, in cui i Francesi furono cacciati dalla città di Trieste.
All'intimazione di resa fatta dai Francesi il 17, il popolo risponde dichiarandosi pronto a morire anziché cedere; si arrende soltanto dinanzi alle preghiere del Vescovo ed i Francesi possono rientrare in città.
Il 18 giungeva in Trieste il generale Friand per ristabilire l'ordine ed il rispetto alle persone ed alle cose. Egli era incaricato di preparare il terreno per l'arrivo: del generale in capo.
E di fatto il 29 aprile, proveniente da Lubiana, entrava in Trieste, con grande pompa, Bonaparte, accompagnato dai generali Berthier, Klark, Lannes e Murat e preceduto da 100 usseri in casco color arancio e coda. In quel giorno stesso riceveva tanto la municipalità, alla quale accordava un ribasso di 400.000 lire torinesi su quelle imposte alla città, quanto il corpo consolare, dimostrando con tutti la maggiore cortesia, tranne col COÌWOIO SWM nato ohe allontcmò da se vMv/perosanientei proferendo ingiurie contro ,i Veneziani per lo sdegno provocato in lui da due recenti massacri di soldati francesi, sogniti l'uno in Verona e Yaltro al Lido.
simo Doge della Repubblica di Venezia in data 9 aprile. La sfrontate colazione del territorio veneto e la propotenza francese determinarono !, sollevazione dello popolazioni (lei "veronese contro i Francesi ed i loro partigiani appunto mentre disoutevansi a Leoben i preliminari di pace (17-22 aprile) e si ebbe cosi lo scempio orrondo conosciuto sotto il noma eli Paacfuo veronesi, ohe servì a Bonaparto per legittimare il tradimento già consumato e por dichiarare guerra alla repubblica..
Per placarlo era stato soppresso a Venezia il 12 maggio I-antico governo oligarchico e costituita una municipalità provvisoria rappresentativa, la quale, ad istigazione dogli emissari] francesi, il 16 maggio cercava dimostrare il suo attaccamento alle idee della rivoluziono francese col proclama ohe sostituiva nello stemma veneto le parole del libro:: <?m tibiv Marce., evangelista meus* colle altre: Diritti e doveri dell'uomo e dot cittadino .
Ma Bonaparte, punto curandosi di qualsiasi cambiamento, mandava truppe in Venezia ohe la taglieggiavano misoiumeutementre l'Austri sì impadroniva delle sue provinole di terraferma.