Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <712>
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712 Maria Avelia
zione della cultura del suo spirito, facendogli consigliare talune letture come quella del celebre libro del Sismondi. Felle Memorie di li. Oicognara (ed. dal Malamani, Venezia, Tip. dell'Ancora, 1;88,
scinte al signor Nota o al principe: nondimeno è bene ohe tn aggiunga ch'egli è tuo amico, ed è ano dei buoni e rari Italiani. Egli ebbe parziale servita colla madre di S. A. ; la quale mi ricordo di avergli udito celebrare come rara principessa, e troverai urioso particolarità in questa lettera annessa delle quali ibi potresti servire nello scrivere al valoroao signor 'Nota. Fagli dunque sapere come nel continuo nostro parlare dell'ottimo e veramente desiderato principe, nacque in me il pensiero ohe il nostro amico Leopoldo, come uno dei migliori che abbia oggi l'Italia, facesse omaggio della sua grande ed immortale opera a S. A. ; la quale si sa ohe ama di cuore tutto ciò ohe è bello e grande. E poi­ché egli è unica speranza della povera Italia, si vorrebbe une sin da ora gli fosse ossequioso tutto ciò che l'Italia piena di guai e di speranze ha di me­glio. Ma Leopoldo non doveva presentare la sua opera a Si. A. senza farla pre­gar prima a volerla gradire, del quale uffizio egli prega il valoroso e cortese signor Nota ; e tu vieni in appoggio alla preghiera del tuo amico. Appena ri­cevuta la risposta, che si spera graziosa, saranno spediti i tre magni volumi. Senti anche un'altra cosa. Io vo sempre pensando che tutte le speranze d'Ita­lia infelice sono in questo principe e per Dio staremo mille anni, prima ohe ne venga nn altro di ugnai potere ..e. buona volontà Ma alle volte io temo ohe. egli si disperi ohe in Italia così mal condotta e incancrenita, si possa far del bene;.. A dargli coraggio e consiglio pare a. me- .che gioverebbe assai la bollisi sima opera dei nostro Sismondi. Pare a te ohe li stesse bene darne un cenno al signor Nota (poiché tu hai confidenza seco) ed egli forse troverebbe occa­sione di gittarne un motto a S. A. ? Pensaci. Io per me ho pure un gran de­siderio che il principe legga quell'opera, per conoscer bene V Italia e amarlo e compassionarla e volerla soccorrere e confidarsi di poterne egli essere il glo­rioso restauratore .. Sfogliando l'epistolario del Monti per vedere se vi fosse rimasta traccia di questa sua raccomandazione pel Nota, trovai infatti ohe il poeta così ne scriveva al Oicognara (a Venezia) da Milano il 13 maggio 1818 : ... Senza entrare in molte parole io t'annunzio d'aver già scritto aTormo, conformemente allo istruzioni lasciatemi dal nostro Giordani nel suo partire. Mi giova credere olio l'affare andrà bene, ma bisogna che il Nota, a voler ben servire alle nostre brame, attenda. oZHvrima j*W tempo*, e il migliore, per mio giudizio, sarà quando il principe avrà sotto gli occhi l'articolo, che nel venturo imminente fascicolo dello Saettatore verrà inserito su l'opera intitola­tagli dal Borghesi ; nel quale articolo sono parole ohe debbono, se non erro, lusingare debitamente l'amor proprio di quell'Altezza, e dieporlaa gradi*, som-riu gli omaggi dei letterati ohe onorano la nazione. iffiHp intitolata dal BorgSsi Albert. 6 quella delle TavoU Consolari e -~i,o del Monti troviamo ancor questa lettera al Perticar!, ** "" relazioni fra il principe ed i letterati italiani : Milano, 20 novembre 1818 ... Soche Bo gheie ,eco. Abbraccialo caramente, e digli che ho ricevuto nuove