Rassegna storica del Risorgimento
CADOLINI GIOVANNI
anno
<
1922
>
pagina
<
318
>
318
Flora Casoni
poteva tener fermo a Vezza e impressionato dalle false notizie, o almeno esageratissime, degli Austriaci minacciarti Breno, volle risparmiare quel capoluogo di provincia e impedire una scorreria nemica sulla strada ferrata Brescia-Milano (1).
n Guarnieri, poi, fa rilevare che l'unica istruzione data al Colonnello fu quella di difendere Bdolo e l'Aprica, istruzione che presta appiglio alla critica il Martini-Grotti ricordando il momento critico, quando, a Oadolini capitarono i due battaglioni respinti in non poco disordine, osserva che egli seppe dimostrare di essere un buon comandante, veterano d'altre campagne, energico e pronto, perchè quella ripresa vigorosa in avanti verso Edolo ed Incudine nella notte, dal 4 al 5, onde trovarsi il giorno successivo sul luogo del combattimento pronto ad affrontare nuovamente il nemico, fu veramente una brillante .e lodevole manovra >> (2).
Da dieci giorni occupava la posizione tra Bdolo e Vezza, quando il 15 luglio ebbe ordine dal Comando Generale di << SCENDERE SINO A OEDBGÒLO, PER TAL DI FUMO, RIMONTANDOLA UNO AI PIEDI DEL MONTE BAGOL> MARCIARE PER VAL DI RONCON AVENDO PER OBBIETTIVO IL PAESE DELLO STESSO NOME (3).
Ora per andare a Bagol, bisogna non RIMONTARE TAL DI FUMO, MA SCENDERE PER TAL DI DAÓNE, inesattezza aggravata dall'imperfezione delle carte geografiche e da altri incidenti, che trassero in errore Oadolini; in modo che per una settimana il IV Reggimento rimase isolato al Lago di Campo ed ebbe a soffrire molte privazioni, i rigori del freddo, la scarsezza del Téj tovagliamento.
Alle critiche mosse per l'infelice combattimento di Vezza, si aggiunsero quelle per la disastrosa permanenza al Lago di Campo, vivamente; discussa anche dagli scrittori, dei quali alcuni ritennero Oadolini irresponsabilmente tratto in errore dalle varie circostanze, altri invece criticarono con vivacità la sua condotta, e tra questi è il Bertelli che dopo aver esaminata la condotta di Oadolini nella campagna del 1866, termina: A Vezza tardo,
(1) A. tfARNnmti Otto emiri di storia- Milifai'è **/ Italia* wip. XXVU1, p. 647. Fh-eiì'/e, (balletti e Romei, IMO
(2) Si MAnrmi-CsoTTfr op. cit, oap. jg* t
(8) Ordine dello Stato maggioro garìbaldiiio a 0 Cadoliai - Storo 14 luglio 1866. G OADOLINI. op. cit,., XIIV Begg., p. 62,