Rassegna storica del Risorgimento

CADOLINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <327>
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Giovanni CadoHni 327
armi e che più volenterosi accollerebbero ad unirsi ai loro amici. Per me contatemi fin d'ora. Altri accorreranno.
Io .avrei il pensiero di andare in persona a riattaccare rela­zione con qualche amico in alcuna delle vicine Provincie, di esporre loro le vostre idee di sentire la loro intenzione e di trarne profitto al bisogno. Però le mie condizioni non mi la­sciano la possibilità di disporre di denaro. Dei fondi da voi altra volta fornitimi io ritengo ancora disponibili 80 franchi. Se voi accettate il mio pensiero e se me lo acconsentite io userei della detta somma per l'intraprendere l'esecuzione in vostro nome. Ma oltrediehè questa somma è poca cosa anche per la semplice ef­fettuazione del mio pensiero, in faccia ad eventuali vicini bisogni e per trovarmi pronto a possibili vostre richieste di questo o d'altro genere io amerei non restarmi totalmente privo di fondi. Ditemi dunque se voi vi trovereste in grado di fornirmene altri pochi. 0 modo di averli Io troverei io facilmente.
Dunque a conchiudere. Il vostro progetto di unirsi all' even­tualità in sezioni' d'insorti per operare di concerto ad un esercito di operazioni è trovato ragionevolissimo e sicuramente accettato da tutti i volenterosi:,. vostro richiamo all'armi correranno a voi i vicini nostri amici, e mia intenzione diffondere questa vo­stra idea in nome vostro fra tutti gli amici. In nome vostro in­tendo di quelli che altra volta ci diressero e nei quali abbiamo confidenza. Fratellanza.
MELAZZI
ni
Lettera M ' Mordi a G. Medici.
[Milano, 21 febbraio 1858].
A ibti il vero nella notte del 18 al 19 qualche ufficiale su­periore nel dare ai suoi soldati la notizia del fatto dell'Impera­tore disse che quattrór colpi di coltello gli furono vibrati. Un capitano poi avrebbe significato a qualche suo confidente bor­ghese sotto la pia solenne promessa del segreto che fino dalla