Rassegna storica del Risorgimento

CADOLINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <328>
immagine non disponibile

828 Mora Casoni
pubblicazione del primo dispaccio telegrafico S. M. era già del tutto spacciato.
La renitenza nel pubblicare le notizie, il non avere se non la mattinata del 19 pubblicate le prime, mentre da f Senna a. Milano si comunica in un'ora, la logica stessa infine, potrebbe indurre a far credere quanto significò il Capitano.
Del resto, relata refero.
Ieri mattina nella cattedrale- del Duomo si cantò messa cui per comando superiore intervennero alcuni impiegati, e eui as­sistè la piccola parte di truppa raggranellata alla meglio dalle caserme. Non è solamente l'uomo nò che sarebbe tolto di mezzo, e anche l'uomo moralmente corrotto e malvagicamente depra­vato nella crudeltà del potere, pei* cui non ti faccia meraviglia se molta parte dei tranquillissimi sentono piuttosto bene quella notizia. UJ*
Del resto la difficoltà di qui più distesamente diffondermi mi toglie il piacere di poterti comunicare e significare il piacere di tutti i buoni per quella notìzia;; ?sa' fece assai fatica ad in­fìngersi il meglio possibile in istrada ove ti puoi immaginare quanto siano vigili gli occhi degli sbirri e consorti
Intorno agli antecedenti. Ecco brevemente. Continuazione del piti stretto stato: d'assedio. Jtpesti continui. Commissione mista militare e civKè} attivatasi nel giorno 16 per il giudizio degli arrestati. Dalle 6 della sera alle 7 della mattina proibito sotto pena d'arresto il trovarsi sui bastioni. Questa misura fu presa perchè essendo chiuse le porte alcuni se ne andavano dalle mura. Quella pena d'arresto eambiasi nelle circostanze eventuali poiché l'altra mattina fu trovato sulle mura un lattivendolo morto e vicino il suo carretto a mano. Quegli veniva dalla campagna nò sapeva sicuramente nulla dell'avviso appena pubblicali;;; Non più un tocco di campana da nessuna chiesa. La notte tagliate le scale al campanile per cui ferrai buona parte degli orologi pub­blici. Da molte chiese si tolsero le panche che si portarono in Castello. I soldati di fazione in pattuglia carichi al pari etcì muli É munizioni, e le bisacche di vivasi; Di un'afemaria all'altra (di notte) esposti dei fanali in tre o quattro case per contrada; i quali per altro serviranno loro nelle eventualità.
Addio vi scriverò ancora.
Lunedì 21-2-58.