Rassegna storica del Risorgimento

CADOLINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <329>
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Giovatimi C'adofini. 320
Lettera Hi Sordi1 a G. Medici.
Milano, 23 febbraio 1853] - Ore 11- ìfo mattina.
Amerei avere almeno però le notizie di vostra salute, per cui tu potrai farlpnsegnareifairamico FUlppo, ehe mi saluterai particolarmente, l'indirizzo cha- usa esso per me, e che mi sem­bra abbia,1 itu stesso, usato: al medesimo mi scriverete, ma ben inteso una lettera ffp neticg e solo nel caso abbiate qualche cosa d'importanza, col modo inteso, io potrò andare con quella a levarne un'altra, la quale sarà Scritta con precauzione. Oh! dovessimo almeno finire una volta di agitarsi nell'ombra e nel mistero. Io farò di tuttjo per scrivere in modo che possiate leg­gere. Addio di cuore.
Le cose si fanno ogni ora piti oscure. Io vengo a narrarti tutto confusamente, fatti, supposizioni, argomentazioni, ciance ed altro, dal che tutto ricaverai quanto ti piace per te ed altri giacché io non ho tempo di scrivere ad altri di voi.
In primis ed ante omnia, da un confuso complesso vuoisi argomentare ad una probabile -guerra Europea. Le notizie di ieri della salute dell'Imperatore lo dicevano piuttosto tranquillo. Chiusa da tempo la Università di Pavia, chiusa da poco quella di Padova, chiusi qui i Licei ed i Ginnasi, continua lo stretto stato d'assedio, anzi si fa più stretto, lo si minaccia più stretto ancora. Finora entrarono ancora ì carri di commestibili, corre fa la voce che a giorni non entreranno più.
Gli svizzeri se ne sono andati ad. .'eccezione di alcuni pochi che chiesero la cittadinanza austriaca. Vuoisi il Governo fede­rale abbia minacciato il sequestro del beni di chiunque dei suoi sudditi dimanderà la cittadinanza austriaca. Sabato passò di qui diretto a Verona qual Commissario federale il Colonnello Lumi. Vuoisi di 18 condanne a morte del processo di Mantova, e vog'lionsi 12 commutate a 6 da eseguirsi. Lazzati scrisse che gli fu letta la sentenza per morte, sua madre vuoisi abbia avuto da Benedek lettera ove le si promette che sarà risparmiata la vita del figlio. Vuoisi ucciso in malo- modo il Comandante la città dì Pesfcj e tumulti popolari. Ieri sera davasj voce di tu-