Rassegna storica del Risorgimento

CADOLINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <332>
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Blora Casoni
L " 11
della verità di quanto vi esporrò risponde la mia parola e po­trete anche se vi sarà possibile consegnarlo in tutto od in parte alla stampa di qualche giornaletto popolare; Sono relazioni che ebbi da fonte primaria e sicura. Si approvvigionano per uomini e cavalli il castello e fortino di Milano e i castelli di alcuni delle provinole. Dicesi per 40 giorni. Si stanno approntando infer­riate a guisa di restrelliere [sic] per riparare i corpi di guardia da improvvisi assalti in modo che le sentinelle saranno in una specie di gabbia di ferro. Continua la esposizione delle lanterne in tempo di notte. Misura praticata anche in Bergamo. Arrivarono da pochi dì alcune truppe specialmente croati e cacciatori tirolesi, pochi cannoni ed obici. 26 barche per pontoni di traghetto, a taro 6 ca­valli col rispettivo servizio personale. Partì qualche batteria di razzi per Como e dintorni. Concentraneento di truppe aus. al confine Svizzero special, da parte del Varesotto. Bigoroso cor­done militare.
Ogni giorno si conoscono nuovi particolari dei fatti passati. Non so se v'abbia mai detto della fucilazione di ufficiali unghe­resi ritenuti concorrenti e complici ai fatti del 6. Fucilato il ca­pitano che comandava quel dì il posto dell'ex corte vicereale, perchè si era lasciato rilevare dai popolani che avevano anche trascinato uno dei pezzi di artigl. a metà la piazza. Ungheresi ufficiali che si aspettavano di consegnare le caserme o posti mi­litari alla insurrezione per avute intelligenze, gridarono poi al­l'inganno. Vedete bene qual importante elemento compromesso e sfiduciato. Eli (Elisa) trovasi ancor qui in cattivo pasticcio e imbarazzato per potersene andare richiamato con premura da Pipo che gli si fa credere già in casa di uno dei principali com­missari federali a Ginevra,
Con probabilità Paoli [Piolti] e altri soci ancor qui.
Avrete letto sul foglio ufficiale di qui le 27 condanne del processo di Mantova immaginatevi voi gli animi dei buoni! Si assicura sopra buone relazioni che si adoperò coi condannati il bastone per far loro confermare' le accuse che loro si imputa­vano. Del resto usanza vecchia di cercare di infamarli anche dopo la condanna coll'affìbiar loro confessioni e propalazioni. Cose di sangue! Pare che S. M. perda la vista. Con dispaccio telegra­fico furono chiamati a Vienna i professori di Pavia Plarer e Porta.
Si spera ancora che le vertenze con la Svìzzera non sieno iter terminare lisciam La si spera sostenuta dalla potenza