Rassegna storica del Risorgimento

CADOLINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <333>
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Giovanni OadoMin 883
oltremare. Si assicura che si mette fortemente in arme quan­tunque con precisione nulla si sappia pel rigoroso cordone mi­litare potrà forse tra mesi tirarsi un primo colpo di cannone qui sta tutta la nostra speranza.
In questo momento mi si partecipa che tu questa mattina mentre io ero assente eia casa il domestico del Cecco a cer­carmi. Vado da lui sperando che abbia qualche lettera vostra a comunicarmi. Ricordami agli amici
MICHELI.
VI
Istruzioni di Medici,
Genova, 15 giugno 1853. Fratelli,
È necessario, ora più che mai, intenderci fra noi, per pro­seguire ed allargare i lavori che il 6 febbraio pare abbia sospesi.
Per quanto le consaguenze di questo- tent-pivó mal prepa-rato possano essere funeste alla cospirazione in Italia e fuori, ne venne però, oltre il mostrare quanto possa essere anche l'ar­dimento di pochi, un utile insegnamento a chi ne aveva d'uopo: il fatto valse pia che le nostre e le altrui parole a persuadere un partito che l'esclusivismo o la cospirazione ordita dall'alto non possono che riuscire fatali JMC. [Mazzini] lo riconosce nel suo ultimo scritto, in cui consiglia gl'Italiani ad ordinarsi all'interno secondo le opportunità locali in un grande partito d'azione. Fermi noi nella nostra antica persuasione e lieti di vedere accostarvisi quest'uomo eminente e il suo partito, ma d'altronde non potendo accettare completamente i consigli che egli ci dà quanto alla insurrezione immediata e senza accordo, abbiamo creduto esporvi ciò che pare pih utile, perchè m ij nostri propositi vi sembrano buoni e attuabili si possa cominciare immediatamente il lavoro. Noi vediamo la necessità di formarci in un grande e compatto partito rivoluzionario: perciò noi Bepuhblicani, vorremmo esclu­dere nessuna delle frazioni repubblicane, che concordano con noi con lo scopo immediato e coi mezzi: la libertà e inMpendenm (V Italia (a insurrezione popolare.
Noi vogliamo attendere dal caso o da improbabili complica­zioni la libertà del nostro paese, ma vogliamo metterci in grado