Rassegna storica del Risorgimento
CADOLINI GIOVANNI
anno
<
1922
>
pagina
<
334
>
334 Fiord Casoni
di conquistarla da noi. Tutti coloro che son pronti a cooperare a questo scopo siano affratellati in una vasta cospirazione che abbracci tutto il paese e tutte le classi di cittadini. Quanto al modo, noi crediamo:
1. Glie l'organizzazione e la cospirazione devono procedere dal paese: devono sorgere in ogni provincia coi modi e le forme che permettono le circostanze locali: è i centri all'interno formarsi dopo e per mezzo delle organizzazioni provinciali.
2. Nessun centro all'estero ohe imponga le sue idee e fissi l'epoca e il modo dell'insorgere.
3. Un comitato, dove meglio convenga, e vicino all'US terno, che serva, dì anello di coiminicazione fra le diverse parti d'Italia e presti alla cospirazione interna tutti gli aiuti che gli siano richiesti: prepari i lavori statistici e militari che non si possono eseguire nell'intèrno, raccòlga materiale di guerra ecc.
4. Un Gomitato o un individuo all'estero che serva di legame colla democrazia delle altre nazioni e in faccia a queste rappresenti la democrazia Italiana, ma senza autorità di obbligarne l'azione prima d'aver consultato il paese, e senza ingerenza nell'organizzazione interna.
5. Attuare possibilmente una vasta organizzazione militare all'interno e fra l'emigrazione che possa diventare attiva.
(5. Nessun tentativo isolato, né imposto, ma consenso e accordo preventivo nel caso che si creda dì poter insorgere, fra le diverse parti d'Italia mediante delegati da inviarsi al luogo dove esiste il Gomitato che serve di anello di comunicazione fra le organizzazioni locali.
Se queste proposte vi paiono le migliori e le più adatte, mettiamoci immediatamente al lavoro con prudenza, attività e perseveranza: rispondiamo eoli'opera indefessa ai nostri nemici e prepariamoci nel silenzio i mezzi per vincerli.
VII
Lettera MS. 9M0JMJtM (?)
Milano, 81 luglio 185.3. Carissimo!
ÈJ necessario che io metta in chiaro con vói .Ite mie idee: esse differiscono alquanto da quelle che ho fin qui propugnate,