Rassegna storica del Risorgimento

CADOLINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <335>
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Qiovcmni Cadolwi 33
ma differiscono solo nella forma- nella sostanza: fisso lo scopo, ne cambio i mezzi di conseguimento, e ciò dietro riflessioni mie, senza nessuna influenza di opinioni altrui. Io sono divenuto d'o­pinione clie non riesciremo a nulla senza che, dietro un'amnistia generale possano tutti sparsi elementi ridursi ai loro paesi. Dap­prima io sosteneva che la contìnua agitazione alimentata ovunque dagli emigrati avrebbe prodotto buon effetto, ora sono convinto che la agitazióne continua è cagione di far abortire ogni ten­tativo HE tu Italia che altrove. Parlando specialmente in Lom­bardia, quali elementi rimangono in paese? o prudenti e riflessivi, o creduli o ciechi. La classe, educata eomponentesi dei primi, priva di coloro che coraggiosi, pratici ed influenti valevano a tenerla pronta ad ogni sacrificio, dietro :i continui infelici tenta­tivi, dietro i lunghi e dolorosi processi, ingiuste condanne, ed obbrobriose esecuzioni, divenne pensosa e diffidente; e perduta la fede negli apostoli agitatoli rifiuta, e con ragione, di assu­mersi alcuna responsabilità, ed allega a giustificazione sua, la nessuna pratica, la mancanza assoluta dì mezzi, la sorveglianza attiva dell'Austria, la nessuna probabilità di resistenza senza un soccorso straniero. Il cieco e fidente popolo, rimane solo e sempre pronto; questo a differenza della classe pensante abbraocia le opinioni dei piti fanatici agitatori, ne segue le aspirazioni e si lascia tradurre al macello senza chiedere su che, o su chi può fondare speranza d'aiuto. È vero che Mazzini proclama la wik surrezione come solo mezzo, ma Mazzini è visionario e poeta. Gli atti di eroismo che dovrebbero accompagnare tmH'Ussurre--zionm, popolare sono possibili fino a che si sta nella classe del popolo, ma impossibili nella classe agiata. Lo stesso progresso, la civiltà, le leggi dell'attuale società escludono gli atti di eroi­smo antico, ora divenuti da romanzo; ora solo sono possibili azioni generose, atti di valore, ma solo nei limiti che vengano intrapresi sotto gli auspici onorevoli, abbracciati dall' universalità, e suscitati da uomini conosciuti moralmente. Le insurrezioni do, coltello non saranno mai seguite da chi ha rispetto di se stesso o della causa che difende, e quando il cieco popolo sorgerà agi- 5 tondo il coltello, le case dei pensanti si chiuderanno, ed in luogo di prendere parte all'azione l'ingrazieranno il nemico che ritor­nerà V ordine. Questa è triste verità ina è pur verità. Possibile di bràseinare ogni classe ci sarebbe solo una Mivoluàane, che sorge­rebbe spontanea, universale, ina onde questa possa succedere è