Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1914>   pagina <714>
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71* Maria Metta
Costa sembrerebbe invece che questo fosse seguito al ritorno di Carlo Alberto da Dresda, L'Ottolenghi, infine, lo dice avvenuto nel-Paprile del 1818* H 21 marzo 1818 Pietro Giordani scriveva da Milano al dott. Gaetano Dodici: Al principe di Carignano (nel quale ha grande speranza il Piemonte) aveva intimato il re che dovesse licenziare il suo segretario (l'aw. Hota), e altri famigliari; come persone che il Governo, potendole perseguitare, s'era conten­tato disprezzarle. Jl giovane rispose che si credeva padrone in pro­pria casa, quanto ogni altro privato ; mandò a stampare ne' fogli di Londra questo pettegolezzo, e cercò d'impegnare i ministri esteri in suo favore .2 Nel trattare la questione però non ini risulta che siasi tenuto conto, neppure dal più recente biografo del Nota, il Castellino, di una importante lettera del Pellico che la riguardale che gioverà perciò qui riportare.
' Scriveva egli al fratello Luigi da Milano, il 27 gingno 1818: ... veniamo alla disgrazia di Nota. Io la seppi qua subito al pas­saggio del principe. Egli era in teatro, fece chiamare il conte di Sartàrana, e gli disse, fra altre cose, che aveva fatto un'opera buona, quella di cacciar via il suo segretario, ch'era un birbante,, e dal quale era stanco di sentir sempre parlar male di tutti i letterati d'Italia e delle persone che in Piemonte potevano essere più utili. (Tu sai, peres. che Nota s'era fatto torto, presentando al principe una confutazione di non so chi {sic) degli ottimi opuscoli del cav. Dalpozzo, e che il principe glie l'aveva stracciata in faccia; ma-questo fin dall'anno scorso). Oraignant de commettre une injustice, soggiunse il principe, j'ai fait bavarder cet homme, et pendant d'eox mois, lui accordanti la plus grande liberto j il est tombe dans le piège, et il s'est inontré en plein jour; e'est un coquin . Il conte gli domandò s'egli aveva già scelto un altro segretario. Pour quelque temps je n'èn veux plus, rispose, à quoibon?.
* A. MANNO, Informazioni *ul Ventuno in Piemonte, Firenze, Tip. della' Gaietta d'Italia , 1879 ; COSTA, Prolpgue, 75 : Le liaaard voulut beureu seinent ane, pendant une absenoe du prince, nir. l'avocat se oompromlt sì joli-nient aveo une femine de eervice, qn'IX' feUut le congèdi er . BROFBTBRIO, Miai tempi, IX, 89 (Torino, Bianoasdi, 1869); OTXOWSNGHI, Za vita e i 1mjìi di Z, Provami del Sabbione, p. 68.
z Epistolario di P. Giordani oit., IY-184. Naturalmente dobbiamo conside­rare questa come una delle molte voci ene correvano riguardo al prinoipo, senza ohe noi possiamo cercar loro una base reale.