Rassegna storica del Risorgimento
CADOLINI GIOVANNI
anno
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1922
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pagina
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338
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Mora Casoni
i suoi raziocini, ma dice dello grandi verità. Ciò che vi ha però di sconfortante per noi si è il cinismo con cui in quella lettera confessa ed approva i pazzi tentativi elle ognora va tentando, anzi 'proclama che non desisterà. OW p>Me I Contatto queste sue dichiarazioni con quelle? di un suo stretto collegi (credo Saffi) che dichiara invece disapprovare quei tentativi1 e li sconfessa come opera' del partito cui appartiene? Come conciliare le dichiarazioni di Mazzini con quelle di alcuni giornali bene inspirati di qui, che dicono le mene dei confini Lombardi essere opera dell'Austria per aver ragione di sempre più ottenere dalla Svizzera e sempre più comprimere il nostro povero Paese? Davvero mio caro che io credo le follie dell'uno il miglior ausiliario dell'altro, Mazzini purtroppo è la rovina del nostro paese; la sua testardaggine nel non accettare che i consìgli dei pazzi non fa che allontanare dallo nostre disgraziela simpatia dei buoni, non fa che ribadire le nostre catene, l'opinione si scosta dalle idee democratiche; il servilismo amante- della quiete ha il sopravvento e purtroppo ognor più lontano sarà per noi il giorno della riscossa, destino il nostro di dover imprecare a lui che fu dapprima l'apostolo della fede a lui, nelle cui idee si educarono le anime nostre all'aspirazione di libertà e progresso.
Dammi tue notizie, di Mario (Pietro Oadolini) e degli amici tatti ai quali farai i miei saluti, a Millazzi (Alfieri). Una stretta di mano per me. Giovedì a Friburgo, venerdì Wervey, e sabato sul Lago di Ginevra.
Lèttera élM GavroM a oadolini,
Montébellò, 30 Inglio 1856. Amico carissimo,
reri l'altro ti ho spedito il vaglia di F. 13 che spero avrai ricevuto. Credetti prudenza di non allungarmi di troppo in certe informazioni giacché così eravamo convenuti.
In quanto alle provinole in cui possiamo fare sicure spedizioni queste sono inseguenti: Milano, Bergamo, bmo ad una parte della Brianza.