Rassegna storica del Risorgimento

CADOLINI GIOVANNI
anno <1922>   pagina <342>
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342 mora Casoni
presi il senso nascosto del tuo foglio, peggio risponderò e tu vorrai alla prima occasione togliermi dell'equivoco.
L'accoglienza a quei pensieri di guerra è quale doveva a-spettarsi da un popolo che da dieci anni ha veduto abbattere pacifici cittadini sulla piazza Castello colle verghe croate.
Fin da quando (principio di dicembre) cominciarono a co­noscersi i pensieri di guerra nel Piemonte fàa amici si discusse e si conchiuse unanimamente alla opportunità di accogliere le intenzioni manifestate dal Governo e a quelle d'accordarsi nel favorire la guerra della cooperazione di tutti i Partiti.
Vennero in seguito le manifestazioni fatte dal Gen. de­mocratico a quel dell'interno espressamente chiamati a confe­rire, venne il discorso della Corona e venne lo sposalizio a To­rino.
L'armamento volontario fatto sotto al Gen. democratico, il quale se finora non è fatto va indubitatamente a diventarlo. Fra poco si ritiene la maggior garanzia della condotta della guerra e tutti si accordano intorno all'importanza di ottenere che quei corpi siano più numerosi che sia possibile. Lo spirito pubblico qui ha bensì da alcune settimane l'effetto delle inces­santi raccomandazioni emanate dal Piemonte, di non irrompere onde lasciai' tempo all'Esercito Regio di approntarsi alla cam­pagna, ma continuamente e d'ogni parte rassicurate intorno alle immancabilità della guerra prende ancor più a quello interes­samento, ed ha grande fiducia che quella fra pochi mesi sarà intrapresa e che l'esito sarà felice?
I coscritti della leva Lombardo-Vèneto pensano ad armarsi in Piemonte, molti passarono, molti passeranno il confine.
L'astinenza dallo zigaro (sic) è qui ora più scrupolosamente osservata che non lo fosse nel '48, non si fuma più se non che in pipine di gesso.
In Sfilano furono eseguiti alcuni arresti nella classe educata molti nel basso popolo ed in specialità senza nuovi motivi, quelli che erano stati processati per i moti del 6 febbraio 1853.1 nuovi arrestati ed altri detenuti furono condotti a lontane prigioni.
Se le voci di guerra sono qui accolte con tanto contento, è naturale che si disapprovi la pi'edicazione fatta da Colli con teco la cooperazione per parte dèr deaeratici, ma quell'uomo ha re­stare isolato. Quanto ai nemici, l'Austria, crede alla guerra ojt si prepara.