Rassegna storica del Risorgimento
CADOLINI GIOVANNI
anno
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1922
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pagina
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345
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Qiovcmwi Cadolinì 345
Io l'ho letto con vero piacere: c'incontriamo anche nell'invocare l'abolizione della pena di morte, avendo io scritto or sarà an paio di mesi, un lungo articolo che, quando Dio vorrà, vedrete nel secondo numero del Politecnico, avete però trascurato l'insegnamento delle scienze militari che il nuovo Ministro ha pure obliato.
Pili difficile ancora, anzi impossibile, mi sembra il far passare tutti i vostri candidati. B perciò vi consiglio ad aleggerire [sic] il bastimento, gettando al mare quello di essi che vi darebbe impaccio.
Vedete bene di chi voglio parlare.
Io sono commosso delia benevolenza che mi mostrate. Solo in questo senso mi è carissima la pubblica menzione che d'accordo coi vostri amici avete voluto far di me. Ma io credo fermamente che potrò trattar meglio di cose di pubblico interesse qui, tranquillo nella mia solitudine e nel mio giornale, che nel parapiglia del Parlamento e sotto gli occhiali del Grande Eiettore.
Io devo scrivere con molta riserva e non posso dirvi le ragioni che vi farebbero maggiormente persuaso. Ma credete che vi parlo col cuore sulle labbra.
Intanto vogliate tenermi veramente desideroso di mostrarmi la mia gratitudine che sarà illimitata se voi non vi spingerete oltre questa manifestazione, fatta, credo, più in onore di communi principii che della mia persona.
Conservatemi la vostra amicizia e credetimi
dev.mo Dr. CABLO CATTANEO
XVI
Lettera di A. Bertoni a Cf. Gadolini
Genova, 8 inaggio 1860.
Caro Cadolini,
Importa che tu formi costì cogli uomini che vorrai sceglierti una buona compagnia di bersaglieri, od altro ohe tu guiderai il dì che saresti chiamato, e che potrebbe essere sollecito a concorrere ad alta impresa per la quale sarebbero conduttori amici stimati ed abili condottieri.