Rassegna storica del Risorgimento
CADOLINI GIOVANNI
anno
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1922
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pagina
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354
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354:
Flora Gasoni
somma importanza per il Partito e che è necessità si rimetta sulla vera via, e riacquisti eredito. Ma io mi era imposto il dovere di astenermi completamente da tutte le pratiche che si volessero tentare per il mutamento del personale. Io sono da anni amico del Civinini e benché non mi faccia illusione sull'eccentrico indirizzo dato in questi ultimi giorni al giornale e lo giustifichi solo perchè né aiuti, né consigli, e sappia anche ch'egli è stanco, noiato, e desideroso (l'i deporre l'ingrato peso dì direttore, tuttavia per l'intimità delle nostre relazioni personali mi ripugna di farmi però promotore della sua destituzione. Tu che hai influenza sul Lemmi, e per quanto riguarda il giornale vi sei specialmente impegnato per solidarietà di sacrificii pecuniari! di diritto, puoi trattare l'affare senza scrupoli e con maggiore speranza di successo.
Io poi sono anche malato in questi giorni e, credilo, non leggermente! La ferita si dilata, l'irritazione febbrile non è del tutto svanita, le notti sono affannose, perchè?
Io non lo comprendo. Procurerò tuttavia di essere in piedi per il sette; ti prego avvertire gli amici.
Avrai la bontà anche di recapitare immediatamente a Ni-cotera: l'acclusa: leggila: vedrai quanto m'abbia amareggiato il dubbio che gli si affacciò per la gita di Oadolini, che pure mandai da te con un mio biglietto, e con l'incarico di spiegarti il motivo del suo viaggio.
E non bastò! Io rido dell' ingiurie degli avversari, delie loro persecuzioni, dei loro agguati, purché mi sorregga la stima dei miei migliori amici.
Un sospetto che venga da loro è la peggior pena che possa colpirmi, e non giusta. Accogli un abbraccio fratèrno dal tuo
BENEDETTO
XXVI
Lettera di B. Gàiróli a A. BerkmL
Tonno, njavao 1864. Mio carissimo Agostino
Tu quoque? Avrai letto ciò che scrissi a Giovanni: che la mia giustificazione vale anche per te.
Non aggiungo proteste: mi ripugna giurare agli amici, se